sabato 27 ottobre 2007

Le Foto dalla Martinica

E' con immenso piacere che pubblichiamo le prime foto che l'amica Lucia ci ha inviato. Siamo stati assenti in questa settimana per colpa del trasloco. Ebbene si c'è l'abbiamo fatta, siamo a casa nuova. Non che sia tutto a posto, credo ci vorra ancora un bel mesetto, ma portar via tutto, oltre 150 pacchi, mobili, ecc, è stata davvero una gran fatica. Ora Vi lascio alle foto di Lucia, alla prossima.....












Dimenticavo, da lunedì torniamo con le ricette dedicate ai funghi, ne abbiamo tre bellissime.

mercoledì 17 ottobre 2007

I vincitori del Concorso Vendemmia 2007







Ebbene si "i vincitori" e non il vincitore, è con grande piacere che abbiamo accettato di premiare tutti e tre i finalisti, viste le foto bellissime e l'indecisione della giuria su chi dover eliminare.

Di seguito riportiamo quanto a scritto Filippo Ronco, organizzatore del Concorso, e a cui vanno i nostri Complimenti per l'ottima riuscita.

"Ma come, non doveva essere uno il leader maximo di questo concorso premiato a suon di formaggi ?! Già, ma i giurati erano così indecisi su chi eliminare dei tre finalisti e gli album fotografici così belli, che lo sponsor del concorso ha deciso di mettere a disposizione ben tre premi !

Ha riscosso un successo oltre ogni aspettativa la Prima Edizione del concorso fotografico online sulla "Vendemmia 2007" indirizzato quest'anno ad aziende e appassionati di ogni dove, purché non fotografi di professione. Il concorso, organizzato da Vinix con la preziosa collaborazione di Buoniatavola.it in qualità di sponsor del premio, offre un meraviglioso spaccato visivo della vendemmia appena trascorsa (o in via di chiusura per alcune delle aziende più a nord).

Descrittivo, passionale, minimalista, poetico, eccentrico, stiloso, banale (!), gli stili interpretativi sono stati i più disparati, raccontati con trasporto attraverso 447 scatti raccolti, in circa 1 mese e mezzo, in 37 album fotografici, alcuni dei quali davvero suggestivi. Al di là della qualità dei lavori - ricordo infatti che stiamo parlando di foto del "popolo" non di fotografi professionisti - in alcuni casi eccellente, in altri un po' prevedibile, è da premiare la straordinaria partecipazione. La vendemmia dal basso potremmo chiamarla, quella raccontata direttamente e per immagini da vignaioli e appassionati con l'abitudine per il giro in vigna. La vendemmia nuda e cruda, senza filtri o intermediazioni, raccontata "as it is" direttamente da chi l'ha fatta. Un percorso diverso quindi rispetto alle classiche previsioni vendemmiali normalmente calate "dall'alto" che era già iniziato con questo commentatissimo post.

Buoniatavola, lo sponsor che ha messo in palio la selezione di formaggi campani e lucani del concorso, messo di fronte alla bravura dei tre candidati finalisti della giuria (composta da Massimo Bernardi, Gianni Camocardi e Sigrid Verbert), ha deciso di estendere il premio a tutti e tre i finalisti che, salvo diverse indicazioni a info@vinix.it, se lo vedranno recapitare a casa nei prossimi giorni all'indirizzo indicato nella loro scheda su vinix.


Ecco i vincitori dell'edizione 2007 :


Laura di Trapani - L'Album


Premiata da Gianni Camocardi, fotografo professionista, con la seguente motivazione : "per quanto mi riguarda sono le migliori, per quella sana componente punk dei soggetti e delle inquadrature. In quelle poche immagini, emerge il disagio della piccola Laura".



Vittorio Fracassi - L'album

Premiato da Sigrid Verbert fotografa professionista, con la seguente motivazione : "per aver saputo cogliere dei gesti e dei momenti che ho trovati belli, superiori alla media, e per aver saputo gestire un racconto con un filo narrativo. Ho scelto Fracassi anche per la qualità media delle immagini, a dire il vero sia da Cintolesi, Mariotti, Panico, Lucarelli e Poli ho trovato alcune immagine belle, solo che in quei casi le foto erano poche di partenza, siché il rapporto foto belle / foto banali era un spesso a svantaggio di quelle belle, e quindi mi sono permessa di preferire la costanza sull'insieme".



Podere Erbolo di Filippo Cintolesi - L'Album

Premiato da Massimo Bernardi, blogger professionista, con la seguente motivazione : "Filippo Cintolesi mi ha fulminato con la foto "Dettaglio di vinaccia". Ha uploadato meno foto del preferito di Sig (Vittorio Fracassi ndr) così non ho dovuto trascorrere il pomeriggio a guardare il suo album. In effetti, la prima foto della preferita di Camocardi (Laura Di Trapani ndr) è forte".



Qui di seguito la lista degli album partecipanti.

Poggio Argentiera
Luca Risso
Lorenzo Zonin
Sandra Panerai
Enrica Bressan
Ugo Brugnara
Filippo Vanoni
Franco Benetti
Daniela Delogu
Allegra Lucarelli
Silvia Bolognini
Francesca Toni
Mario Sparacino
Azienda Agricola Samperi
Contatto di Andrea Contarino
Carlo Fiorelli
Azienda Vitivinicola Cantine Foschini
Vita Studio
Vittorio Fracassi
Laura di Trapani
Giuseppe Cutuli
Azienda Rosario Sultana
Cascina I Carpini
Zagreo.com
Villa Petriolo Silvia Maestrelli
Francesco Bonomo
Giuseppe Poli
Stefano Pia
Tenuta del Conte di Francesco Parrilla
Wilma Benatti
Andreja Saksida
Organic Wine
Mirco Mariotti
Fattoria Il Gambero
Diego Panico
Sandro Tacinelli
Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

Un caloroso grazie a tutti coloro che hanno partecipato al concorso, ai tre giurati che si sono gentilmente e gratuitamente prestati alla selezione degli album e ancora una volta a Buoniatavola che non solo ha messo a disposizione il premio del concorso ma ha addirittura triplicato il premio per rendere giustizia e merito ai migliori."

Il nostri complimenti ai tre vincitori, a Filippo per il grande successo ottenuto dal concorso, alla giuria per la scelta, noi non avremmo saputo scegliere, e a tutti i partecipanti.

Per vedere tutte le foto, gli album dei vincitori completi cliccare qui : Concorso Vinix Vendemmia 2007

martedì 16 ottobre 2007

La nostra Vendemmia 2007

E' con grande soddisfazione che anche noi pubblichiamo le foto della nostra vendemmia di quest'anno. Abbiamo vendemmiato domenica scorsa 14 Ottobre, in tutto 55 casse, previsione circa 3 ql di vino.





I grappoli d'uva non erano molto grandi, ma sani, consistenti, l'uva era dolcissima.





Il Cardoncello Ferlingo o fungo di ferula



Abbiamo chiesto al nostro fornitore di funghi lucani Italmiko, di raccontarci la storia del fungo Carboncello. Ecco cosa ci ha scritto:

“Il fungo cardoncello è chiamato con nomi diversi:
- nelle varie regioni d'Italia: cardoncello, cardarello, ferlengo, fungo di ferula, ferrazzuolo, fungo di spina, fungo dell'Eringio, pleuroto dell'Eryngio, fungo di panicaudu etc;
- in Spagna: seta de cardo;
- in Francia: Pleurote de l'Eryngium, Pleurote de Panicaut, oreille de chardon;
- in Germania: Kräuter-seitling.
E' conosciuto e apprezzato fin dai tempi degli antichi romani, ritenuto da altri espressione di forze soprannaturali, apprezzato e studiato nel Medioevo e Rinascimento.
Nel Medioevo era oggetto di canti nelle taverne e fu considerato prelibato e afrodisiaco al punto tale da essere messo all’indice dal Santo Uffizio, perché distoglieva i Pellegrini

dall’idea della penitenza che doveva essere collegata al Pellegrinaggio del Giubileo.

Di recente è stato definito in diversi modi. Alcuni lo considerano un fungo “onesto” perché non si confonde allo stato naturale con nessun fungo velenoso, altri lo considerano “discreto” perché il suo profumo in cucina non è penetrante, ma sottile ed “raffinato”, a differenza del Porcino, che con i suoi aromi sovrasta le altre pietanze a cui si unisce.
Altri, in epoca più recente, lo considerano “democratico” perchè con i sui aromi e sapori equilibrati, valorizza il sapore e gli aromi di altre pietanze. Per i ricercatori infine, il fungo, oltre ad essere una leccornia, è importante dal punto di vista dietetico.
Infatti la ricerca scientifica ha recentemente evidenziato la presenza nei funghi di componenti "funzionali" ovvero di sostanze in grado di svolgere un'azione fisiologica specifica che si affianca a quella nutrizionale.
A queste sostanze è possibile attribuire ricadute positive in termini di salute umana: possono infatti avere la capacità di abbassare la colesterolemia o di incrementare le difese antiossidanti, modulare le risposte del sistema immunitario, inibire la crescita tumorale ed altro.
Il fungo Cardoncello o Ferlengo o Fungo di Ferula, è diffuso allo stato naturale nel sud dell’Italia, della Francia e della Spagna. In particolare è il fungo più apprezzato in Puglia (ne è ricca la Murgia barese), in Sardegna, in Basilicata e in alcune province del Lazio e della Sicilia. In Spagna è presente su vaste aree col nome di seta de cardo.



Predilige il clima mediterraneo e cresce e si sviluppa sui resti di piante di Eryngium campestre ed Eryngium marittimum nei periodi primaverili autunnali, particolarmente piovosi, sulle grandi distese a pascolo.
Il cappello del fungo, di colore marrone, ha un diametro di 10-20 cm. Dalle lamelle larghe e bianche, viene emanato un profumo delicatissimo che per i cercatori di questa prelibatezza, caratterizza il momento magico dell’autunno.
L’utilizzazione in cucina è varia. Si preparano sughi con pasta di casa, si utilizza come secondo da solo sulle tavole più fortunate, alla griglia, gratinato, trifolato, oppure con carne (prevalentemente agnello), con ortaggi (patate, peperoni, fagioli ecc.), si conserva essiccato o più comunemente in olio o al naturale per impiegarlo come antipasto, contorno, secondo piatto o condimento. La poliedricità dell’uso di questo fungo, costituisce in cucina un trionfo.”

A questo punto non possiamo non suggerirVi una ricetta proprio con i funghi Cardoncelli.

Ricetta: Risotto all’antica con Cardoncelli

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 35 minuti

Dose per quattro persone:

350gr di riso per risotti;
mezza cipolla;
un cucchiaio di midollo di vitello;
una bustina di zafferano in polvere;
un litro di brodo di carne;
70gr di burro;
50 gr di pecorino di moliterno;
400 gr di funghi cardoncelli;
mezzo spicchio d’aglio;
sale & pepe.

Preparazione:

Affettate finemente la cipolla, mettetela in una casseruola con il midollo tritato e 30 gr di burro e fatela stufare a fuoco basso per 15 minuti. Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto nel condimento, mescolando continuamente per non farlo attaccare; continuate la cottura versando poco alla volta il brodo bollente.

A metà cottura sciogliete lo zafferano in mezzo mestolo di brodo e versatelo sul riso. Mentre cuoce il risotto, pulite i funghi e tagliatele a fettine sottili.

Scaldate in una padella 30gr di burro con l’aglio e rosolatevi i funghi. Salateli, copriteli e continuate la cottura per un paio di minuti. Togliete dal fuoco, pepate e tenete in caldo. Quando il risotto sarà al dente regolate di sale, aggiungete il burro rimasto e il pecorino canestrato di moliterno, copritelo e lasciate riposare per 5 minuti, quindi servitelo con i funghi rosolati e il loro condimento.
Chi volesse acquistare funghi sottolio tipici lucani consigliamo :

Funghi Champignon sottolio Buoni a Tavola
Funghi Porcini a Fette sottolio Buoni a Tavola
Funghi Cardoncelli sottolio Buoni a Tavola

Tutti i prodotti sono coltivati e lavorati artigianalmente a Senise in Basilicata.

Vino consigliato da abbinare: Aglianico del Vulture DOC Syntesy 2004Cantina: Paternoster - Barile (PZ)



Etichette: Ricette, Funghi, Prodotti Tipici Lucani.

mercoledì 10 ottobre 2007

Viaggio a Moliterno - Il Paese del Pecorino

Molti dei nostri fornitori di Prodotti Tipici, non hanno una struttura organizzata, in grado di effettuare consegne, così periodicamente siamo noi ad andare da loro a ritirare il prodotto. La cosa è sicuramente poco conveniente dal punto di vista economico, visto il tempo impiegato e i mezzi (macchina e gasolio), ma è sicuramente piacevole, in quanto ci permette di visitare posti mozzafiato e di instaurare con essi un rapporto personale che spesso và oltre il semplice rapporto commerciale. L’altra mattina abbiamo telefonato la Sig.ra Santoro Maria ns fornitrice di Pecorino Canestrato di Moliterno

per fare un piccolo ordine : sette forme in tutto, cinque forme porzianate in sei pezzi da circa 500gr che vendiamo sul ns e-commerce e due forme intere che ci compra qualche amico -ristoratore del posto. Così subito dopo pranzo siamo andati a ritirare il prodotto. Sia ben chiaro Moliterno dal ns negozio di Vini & Prodotti Tipici non dista poi tantissimo, un oretta di macchina circa, ma è un posto dove di solito non ci si và, in quanto non è su una strada di passaggio per andare chissà dove, insomma molti miei compaesani, sanno dov’è ma non ci sono mai stati.

Il primo tratto è Autostradale da Polla a Padula, uscita dell’A3, saranno circa 25 Km. Usciti a Padula, si prende direzione Montesano sulla Marcellana, è il paese nella foto,



che sovrasta la Valle di Diano dai suoi circa 800 mt di altezza. Si passa per le Terme di Montesano, un posto bello e una volta molto frequentato, con Albergo, Piscine, strutture attrezzate per fare i Fanghi, oggi purtroppo completamente abbandonato a se stesso e non funzionante. Superato il centro abitato di Montesano, la strada si fa più stretta e piena di curve, si continua sempre dolcemente a salire, e man mano che lo si fa la vegetazione diventa più fitta. Prima di arrivare a Tardiano, un piccolo agglomerato di case, frazione di Montesano sulla Marcellana, si lascia alla destra una piccola valle davvero suggestiva.






Dopo il rettilineo di Tardiano di riprende la salita verso Moliterno per circa 4,5 Km, fino ad arrivare alla prima di due gallerie che segna anche il confine di Regione tra Camania e Basilicata.






Attraversate le due gallerie, la strada inizia a scendere, si intravede una nuova valle la Val D’Agri e giù nella Valle il paesino di Sarconi,






conosciuto per i suoi buonissimi fagioli DOP e sulla destra, il Borgo di Moliterno, con il suo Castello che più in alto del Borgo, domina la Valle.
Lasciamo sulla sinistra una piccola chiesetta






e proseguiamo per altri due kilometri circa. Siamo arrivati, ci accoglie la Sig .ra Maria, è Lei che in prima persona, cura le pecore, fa il formaggi, prepara i sottovuoti, fa le fatture, insomma una forza e una passione che lascia increduli. Ecco che dopo aver tranquillizzato i suoi cani che sembravano particolarmente arrabbiati nei nostri confronti, ci conduce al caseificio a ritirare il ns ordine. Ci racconta che nella mattinata c’è stato un piccolo incendio vicino la loro fattoria, causato da un suo zio anziano che nel terreno confinante aveva acceso un fuoco per fare un po’ di pulizie di erba secca, purtroppo “il fuoco gli è scappato” e sono stati costretti a chiamare i Vigili del Fuoco. Grazie al pronto intervento di un Canader si è riusciti a spegnerlo in meno di un ora e per fortuna non ci sono stati danni gravi…..

Chi volesse assaggiare Pecorino Canestrato di Moliterno Biologico della Sig.ra Santoro Maria, Fagioli IGP di Sarconi e un eccellente Aglianico del Vulture DOC consigliamo di acquistare su ns sito una Selezione di Prodotti tipici Lucani BuoniaTavola.it.

Etichette: Prodotti Tipici, Pecorino Canestrato di Moliterno, Fagioli di Sarconi, Viaggi, Fornitori BuoniaTavola, ValD'Agri.

Alla prossima ….Michele

lunedì 8 ottobre 2007

Funghi Cardoncelli - La ricetta con le Orecchiette Lucane



Come promesso eccoci alla seconda ricetta con i Funghi.



Orecchiette Lucane ai Cardoncelli



Preparazione: 20 minuti
Cottura: 45 minuti

Dosi per 4 persone

320gr di orecchiette di semola;
400 gr di funghi cardoncelli;
100 gr di pancetta arrotolata BuoniaTavola;
100 gr di prosciutto cotto tagliato in due fette;
500 gr di passata di pomodoro BuoniaTavola;
una cipolla;
una mozzarella di bufala campana DOP BuoniaTavola;
due cucchiai di pecorino canestrato di moliterno BuoniaTavola grattuggiato;
Olio extravergine di oliva biologico Frantoio Sasso selez. BuoniaTavola;
Sale e Pepe.

Preparazione:

Pulite i Funghi e tagliateli a fettine sottili; tritate la pancetta; sbucciate e affettate finemente la cipolla.

Rosolante leggermente i funghi in un tegame con 4 cucchiai di Olio, la Pancetta, e la Cipolla; dopo qualche minuto unite la Passata di Pomodoro, insaporite con sale e pepe e continuate la cottura a fuoco moderato per 20 minuti. Intanto tagliate la Mozzarella di Bufala a fette sottili.

Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata e scolatela al dente; stendete un leggero strato di sugo ai cardoncelli sul fondo di una pirofila, sistematevi metà della pasta e ricopritela con le fette di mozzarella di Bufala eun pò di prosciutto cotto tritato grossolanamente; continuate così a strati fino a esaurire gli ingredienti. Ultimate con il sugo, spolverizzate con il Pecorino canestrato di Moliterno e cuocete in fuoco già caldo a 200° per 20 minuti.

La ricetta l'abbiamo assaggiata ieri sera a casa dell'amico Antonello, ringraziamo la mamma per l'ottima preparazione del piatto e Felice (ha una fungaia e ci ha portato i suoi Cardoncelli) per i funghi.
Chi volesse acquistare funghi sottolio tipici lucani consigliamo :

Funghi Champignon sottolio Buoni a Tavola
Funghi Porcini a Fette sottolio Buoni a Tavola
Funghi Cardoncelli sottolio Buoni a Tavola

Tutti i prodotti sono coltivati e lavorati artigianalmente a Senise in Basilicata.

Vino consigliato da abbinare: Canneto Aglianico del Vulture IGT D'Angelo




- Cantina : D'Angelo - Rionero in Vulture (PZ)

Questa ricetta su www.ricettebuoniatavola.it, il sito di BuoniaTavola.it dedicato alle migliori ricette lucane e campane.

Etichette: Ricette, Funghi
Si ringrazia per le foto: www.ristorantedagianni.com - www.lagazzettadelmezzogiorno.it

sabato 6 ottobre 2007

Finalmente la stagione dei Funghi

Abbiamo raccolto in giro nei ristoranti del Vallo di Diano le ricette dei piatti Lucani e Cilentani fatte con i Funghi. Pubblichiamo di seguito la prima ricetta. Abbiamo deciso di dedicare il mese di Ottobre alle ricette con i Funghi, quindi nei prossimi post troverete le altre.

Ricetta: Ravioli di funghi e patate

Preparazione: 45 minuti
Cottura: 60 minuti

Dose per 6 persone:
600 gr di patate,
250 gr di farina,
2 uova;
500 gr di funghi chiodini e cardoncelli;
uno spicchio d'aglio;
150 gr di ricotta salata;
60 gr di pecorino canestrato di moliterno;
40 gr di burro;
prezzemolo, noce moscata e sale.

Preparazione:

Lavate le patate, mettetele in abbondante acqua fredda e cuocete a fuoco medio per 40 minuti dall'ebollizione. Intanto pulite i funghi, tenetene da parte circa 300gr. e tritate gli altri; sbucciate l'aglio, tritatelo, fatelo soffriggere in una padella antiaderente con 10 gr. di burro, unite i funghi tritati, una presa di sale e un cucchiaio di prezzemolo tritato: cuocete per cinque minuti, mescolando, poi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Scolate le patate, sbucciatele, schiacciatele con lo schiacciapatate, e impastatele con 250 gr. di farina, le uova e una presa di sale. Stendente l'impasto sul piano piano di lavoro infarinato in una sfogli di spessore di mezzo centrimetro, lasciate intiepidire, poi, con uno stampino, ricavate tanti dischi dal diametro di 5,6 cm.

Mescolate la ricotta con il pecorino canestrato di moliterno, i funghi freddi e un pizzico di noce mpscata, suddividete il composto sui dischi di pasta, piegateli a mezzaluna, e sigillateli premendo bene i bordi.

Affettate i funghi rimasti, e saltateli in padella con il resto del burro, e un pizzico di sale. Lessate i ravioli, scolateli quando salgono in superfice e conditeli con il sugo di funghi e prezzemolo tritato.

Chi volesse acquistare funghi sottolio tipici lucani consigliamo :

Funghi Champignon sottolio Buoni a Tavola
Funghi Porcini a Fette sottolio Buoni a Tavola
Funghi Cardoncelli sottolio Buoni a Tavola

Tutti i prodotti sono coltivati e lavorati artigianalmente a Senise in Basilicata.

Vino consigliato da abbinare: Aglianico del Vulture Carpediem - Cantina: Consorzio Viticultori Associati del Vulture Barile (PZ)

Questa ricetta su www.ricettebuoniatavola.it, il sito di BuoniaTavola.it dedicato alle migliori ricette lucane e campane.

Etichette: Ricette, Funghi

martedì 2 ottobre 2007

Le virtù del miele


Ho letto negli ultimi giorni un interessante articolo su Desideri Magazine che parlava appunto del Miele e delle sue mille virtù.
Lo riporto di seguito:
"Considerato il cibo naturale per eccellenza fin dall'antichità e in ogni paese, il miele ha non solo un alto valore nutritivo, ma ache numerose virtù terapeudiche grazie a una struttura ricca di diversi componenti, molti dei quali non ancora del tutto noti, tanto che l'University of Illinois di Chicaco ha inserito il miele nella banca dati degli elementi più salutari, prima di tutto come sedativo e antibatterico. Per millenni è stata l'unica sostanza zuccherina a disposizione dell'umanità, grazie alla presenza di fruttosio, che ha non solo alto potere dolcificante, ma genera anche un effetto energetico che dura più al lungo di quello generato dal glucosio contenuto nello zucchero. Al fruttosio si devono anche altre caratteristiche salutari del miele: ha infatti proprietà emollienti, umettanti e addolcenti utili sia a livello del cavo orale e della gola, sia per stomaco e intestino. Ma il Miele ha anche un interessante attività antibatterica ed è ricco di polifenoli, un complesso di sostanze che lo rendono particolarmente utile in caso di malattie da raffreddamento, tosse, mal di gola e anche piccole bruciature ed escorazioni. In realtà non bisognerebbe parlare semplicemente di miele, am di "mieli", non solo perchè ce ne sono infinite varietà e altrettanti sapori, ma anche perchè a seconda della pianta di origine, presenta specifici principi attivi. Per questo suggeriscono gli esperti della Federazione Apicoltori, nella bella stagione andrebbero usati preferibilmente i mieli di colore chiaro, come acacia e tiglio, che aiutano a depurarsi e a eliminare le scorie dell'inverno, mentre a partire dall'autunno sono più indicati i mieli scuri, come castagno e abete, più ricchi di fibre minerali e vitamine che stimolano il sistema immunitario. In ogni occasione comunque, il miele potenzia l'azione di farmaci e tisane"

Chi volesse assaggiare miele lucano e campano può trovare sul ns sito www.buoniatavola.it nella categoria miele:

Miele 100% Italia Arance : benefico per il cuore e contro l'affaticamento;
Miele 100% Italia Castagno: adatto alle persone anemiche, favorisce la circolazione sanguigna;
Miele 100% Italia Tiglio: indicato contro insonnia ed emicrania, antispasmotico, ottimo calmante;
Miele 100% Italia Timo lenisce il mal di testa e la tosse;
Miele 100% Italia Eucalipto: utile nelle affezioni delle vie respiratorie;
Miele 100% Italia Millefiori: coadiuvante nel trattamento dell'influenza, della tosse e nella convalescenza.;

Se volte altre informazioni utili sul miele visitate il sito www.desiderimagazine.it sezione Salute & Benessere.
Alla prossima...Michele

Etichette: Miele, Salute, Benessere