Abbiamo venduto tutto.
Così si conclude la nostra esperienza commerciale nel settore vini e prodotti tipici.
Un sentito ringraziamento a quanti in questi tre anni ci sono stati vicini.
Buoniatavola finisce qui. Gli acquirenti cambieranno nome, marchi e sede.
Un caloroso in bocca al lupo a MD e company.
martedì 9 giugno 2009
mercoledì 1 aprile 2009
Vendo e-commerce BuoniaTavola.it - La bottega dei vini e Prodotti Tipici
Vendo sito e-commerce: www.buoniatavola.it.
Il pacchetto include: tra le altre cose:
• dominio: buoniatavola.it (PR.3) posizionato nei motori di ricerca per la maggior parte delle parole chiave di interesse (bottega prodotti tipici, enogastronomia, fiordilatte, mozzarelle vini lucani e campani, prodotti tipici cilento e vallo di diano, caciocavallo lucano, salumi, formaggi, soppesata di gioi, ecc..);
• piattaforma di e-commerce ottimizzata per motori di ricerca e di facile utilizzo;
• contenuti testuali e fotografici.
Prezzo complessivo: 9.000,00 Euro
Vendo anche avviata attività commerciale Enogastronomia BuoniaTavola con sede a Polla centro in Via Lungofiume Tanagro (SA). Circa 300 etichette di vini nazionali, 4 linee per il vino sfuso, salumi, latticini e circa 200 referenze di prodotti tipici lucani e campani.
Prezzo 25.000,00 Euro
Per info e maggiori informazioni: info@buoniatavola.it
Il pacchetto include: tra le altre cose:
• dominio: buoniatavola.it (PR.3) posizionato nei motori di ricerca per la maggior parte delle parole chiave di interesse (bottega prodotti tipici, enogastronomia, fiordilatte, mozzarelle vini lucani e campani, prodotti tipici cilento e vallo di diano, caciocavallo lucano, salumi, formaggi, soppesata di gioi, ecc..);
• piattaforma di e-commerce ottimizzata per motori di ricerca e di facile utilizzo;
• contenuti testuali e fotografici.
Prezzo complessivo: 9.000,00 Euro
Vendo anche avviata attività commerciale Enogastronomia BuoniaTavola con sede a Polla centro in Via Lungofiume Tanagro (SA). Circa 300 etichette di vini nazionali, 4 linee per il vino sfuso, salumi, latticini e circa 200 referenze di prodotti tipici lucani e campani.
Prezzo 25.000,00 Euro
Per info e maggiori informazioni: info@buoniatavola.it
lunedì 23 marzo 2009
GET Vallo di Diano, organizza Week End Abruzzo
WEEK_END TRA NATURA E CULTURA NELLA SPLENDIDA CORNICE DI
SAN DONATO VAL COMINO
(PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO)
27-29 marzo 2008

San Donato è un paese di case antiche, addossato alle pendici dell’Appennino nel Parco Nazionale d’Abruzzo (versante laziale). A 700 m di quota, il borgo è un labirinto di pietra caratterizzato da tortuose stradine, vicoli, passaggi coperti – spuort’ in dialetto -, piazzette, in un perfetto disegno medievale che aveva necessità difensive e climatiche (la tortuosità dei vicoli spezza l’impeto del vento gelido). E’ "bandiera arancione" del TCI che lo definisce uno tra i borghi più belli d’Italia.
APPUNTAMENTO:venerdì 27 alle ore 15 uscita autostradale di Polla
VIAGGIO E SPOSTAMENTI:con mezzi propri
ALLOGGIO:agriturismo
PROGRAMMA
VENERDI’ 27 : Arrivo e sistemazione in agriturismo
SABATO 28: "LA ROCCIA DEI TEDESCHI": sui sentieri della seconda guerra mondiale, tra cunicoli e torrette d’avvistamento. La straordinaria posizione panoramica di questa rupe era strategica per l’avvistamento nelle diverse direzioni. Da qui la vista si apre sia sulla Val di Comino, fin verso le Gole del Melfa ed il Monte Cairo (antico fronte di Cassino), sia verso nord sulla strada di accesso all’Abruzzo. La roccia era quindi una vantaggiosa postazione militare. (Difficoltà M, disl. 500m).
DOMENICA 29:IL VALLONE DI FORCA D'ACERO E LE MINIERE BORBONICHE Percorrendo la storica mulattiera utilizzata fino a pochi anni fa dagli abitanti per raggiungere, attraverso il Valico di Forca d'Acero, l'alta Valle del Sangro. Seguendo poi un piccolo tratturo arriveremo all'ingresso delle miniere di limonite. (Difficoltà F/M, disl.300 m).
PER PARTECIPARE È NECESSARIO ESSERE SOCI E PRENOTARE VERSANDO UN ANTICIPO DI 50 € ENTRO MARTEDI’ 24.
Per informazioni e prenotazioni contattare Vincenzo De Paola 333-8515442 vincenzodep@tiscali.it
SAN DONATO VAL COMINO
(PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO)
27-29 marzo 2008

San Donato è un paese di case antiche, addossato alle pendici dell’Appennino nel Parco Nazionale d’Abruzzo (versante laziale). A 700 m di quota, il borgo è un labirinto di pietra caratterizzato da tortuose stradine, vicoli, passaggi coperti – spuort’ in dialetto -, piazzette, in un perfetto disegno medievale che aveva necessità difensive e climatiche (la tortuosità dei vicoli spezza l’impeto del vento gelido). E’ "bandiera arancione" del TCI che lo definisce uno tra i borghi più belli d’Italia.
APPUNTAMENTO:venerdì 27 alle ore 15 uscita autostradale di Polla
VIAGGIO E SPOSTAMENTI:con mezzi propri
ALLOGGIO:agriturismo
PROGRAMMA
VENERDI’ 27 : Arrivo e sistemazione in agriturismo
SABATO 28: "LA ROCCIA DEI TEDESCHI": sui sentieri della seconda guerra mondiale, tra cunicoli e torrette d’avvistamento. La straordinaria posizione panoramica di questa rupe era strategica per l’avvistamento nelle diverse direzioni. Da qui la vista si apre sia sulla Val di Comino, fin verso le Gole del Melfa ed il Monte Cairo (antico fronte di Cassino), sia verso nord sulla strada di accesso all’Abruzzo. La roccia era quindi una vantaggiosa postazione militare. (Difficoltà M, disl. 500m).
DOMENICA 29:IL VALLONE DI FORCA D'ACERO E LE MINIERE BORBONICHE Percorrendo la storica mulattiera utilizzata fino a pochi anni fa dagli abitanti per raggiungere, attraverso il Valico di Forca d'Acero, l'alta Valle del Sangro. Seguendo poi un piccolo tratturo arriveremo all'ingresso delle miniere di limonite. (Difficoltà F/M, disl.300 m).
PER PARTECIPARE È NECESSARIO ESSERE SOCI E PRENOTARE VERSANDO UN ANTICIPO DI 50 € ENTRO MARTEDI’ 24.
Per informazioni e prenotazioni contattare Vincenzo De Paola 333-8515442 vincenzodep@tiscali.it
giovedì 19 marzo 2009
L’emozione del gusto, incontro di enogastronomia, cultura e musica
Tra i numerosi appuntamenti primaverili della provincia di Salerno, di particolare importanza L'Emozione del Gusto, incontro di enogastronomia, cultura e musica.
Dal 18 Marzo al 26 Aprile 2009 la città di Salerno ospita l’evento L’Emozione del Gusto, che ha lo scopo di rinnovare l’immagine di Salerno e della sua provincia attraverso il rilancio della cucina unitamente ai prodotti enogastronomici del territorio e, soprattutto è volto a far emergere una “ristorazione di qualità” che possa soddisfare le esigenze di tutti gli “appassionati di enogastronomia” che sempre più spesso si muovono alla ricerca di unicità, tipicità e qualità.
L’evento L’Emozione del Gusto, promosso dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno in collaborazione con Provincia e Comune di Salerno, e con l’Enoteca Provinciale di Salerno, prevede 4 Appuntamenti dedicati alle tradizioni culturali ed enogastronomiche delle 4 macroaree che compongono l’insieme della provincia di Salerno:
18–20 Marzo: Il Cilento;
25-27 Marzo: l’Agro sarnese-nocerino;
15 –17 Aprile: I Picentini;
22 - 26 Aprile: la Costiera Amalfitana.
Nel corso di questi 4 Appuntamenti, organizzati dall’Associazione Culturale Ethnoculturae, si propongono diverse iniziative:
Presso i Ristoranti dell’Emozione del Gusto si potrà intraprendere un viaggio gastronomico a tema, degustando delle pietanze speciali dedicate alle suddette 4 macroaree, caratterizzate da una tradizione culinaria che rappresenta un modello identificativo del territorio; in particolare, i ristoratori presenteranno ai loro ospiti 4 menù tematici (Menù Cilento, Menù Agro sarnese-nocerino, Menù Picentino, Menù Costiera Amalfitana), secondo un “Disciplinare dell’Ospitalità Salernitana” predisposto da un comitato di indirizzo, costituito dai rappresentanti di alcune rinomate associazioni di gourmet. Ciascun Ristorante presenterà un proprio menù del territorio di riferimento, dall’antipasto al dolce, utilizzando i prodotti a marchio compresi nel Paniere del Tipico salernitano, a massimo 35 € a persona.
Turisti ed avventori, inoltre, potranno esprimere un giudizio sul menù degustato attraverso la compilazione di un questionario.
Degustazioni tematiche, Spettacoli musicali ed Incontri sulle tradizioni delle 4 macroaree consentiranno, ancora, a profani e non di conoscere ed apprezzare le tipicità enologiche, gastronomiche e culturali del territorio salernitano.
Programma
18 – 20 Marzo: Il Cilento
Menù Cilentano nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 18 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni cilentane” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Dott.ssa Tonina Ferro (Gastronoma)
A seguire degustazione di dolci tipici del Cilento
Giovedì 19 - h 21,00 - Forte La Carnale
Aniello De Vita in Concerto: La Canzone Cilentana d’Autore – accompagnato dai suoi musicisti
Venerdì 20 - h 19,00/22,00 – Ave Gratia Plena
Degustazione dei vini cilentani dell’Enoteca Provinciale di Salerno condotta da Marco Di Lorenzo
25 – 27 Marzo: Agro sarnese-nocerino
Menù Agro sarnese-nocerino nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 25 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni dell’Agro sarnese-nocerino” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Arch. Raffaele Vitale (Chef del Ristorante A Casa del nonno)
A seguire degustazione di dolci tipici dell’Agro sarnese-nocerino
Venerdì 27 - h 20,00 - Chiesa dell’Addolorata
Degustazione delle birre artigianali “il chiostro” e “kasperl brau” dell’Agro sarnese-nocerino, a seguire Spettacolo della Compagnia Daltrocanto
15 – 17 Aprile: I Picentini
Menù dei Picentini nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 15 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni dei Picentini” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Ing. Pietro Rispoli (Chef del Ristorante Villa Rizzo -Masseria della Nocciola)
A seguire degustazione di dolci tipici dei Picentini
Giovedì 16 - h 19,00/22,00 – sede dell’Enoteca Provinciale di Salerno
Degustazione dei vini picentini dell’Enoteca Provinciale di Salerno condotta da Marco Di Lorenzo
Venerdì 17 - h 19,00 - via dei Mercanti /Corso Vittorio Emanuele
Spettacolo della Federazione delle Associazioni Musicali del Picentino
22 – 26 Aprile: Costiera Amalfitana
Menù della Costiera Amalfitana nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 22 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni della Costiera Amalfitana” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Sig. Gennaro Marciante (Chef del Ristorante Acqua Pazza)
A seguire degustazione di dolci tipici della Costiera Amalfitana
Giovedì 23 - h 19,00/22,00 - sede dell’Enoteca Provinciale di Salerno
Degustazione dei vini della costiera amalfitana dell’Enoteca Provinciale di Salerno condotta da Marco Di Lorenzo
Venerdì 24 - h 21,00 - Forte La Carnale
Jazz and bossa con CLAUDIA MARSS & EFFETTO MUSICA: Omaggio ad Antonio Carlos Jobim
Marss - Orefice - Marino - Saccone - Vigorito - La Pusata
Domenica 26 - h 19,00 - Casino Sociale
Premiazione dei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
h 21,00 - Jazz Concerto TRIO DI SALERNO: Deidda - Guglielmi – Vigorito
Tutti gli Spettacoli, le Degustazioni e gli Incontri tematici sono ad ingresso libero.
I RISTORANTI DELL’EMOZIONE DEL GUSTO:
BACCHANALIA
Via Roma, 272 – Salerno - Tel. 089/224608
IL CONTE ANDREA
Via Roma, 268 – Salerno - Tel. 089/9951832
IL CONVENTO DI SAN MICHELE
Via Bastioni, 8 – Salerno - Tel. 089/2854533
IL RISTORO DEGLI ANGELI
Via F. Conforti, 16 – Salerno - Tel. 089/9951513
L’ANTICA PAGLIERA
Vicolo Grimoaldo, 12 – Salerno - Tel. 089/254048
LA PIAZZETTA
Via S. Teresa, 1 – Salerno - Tel. 089/234071
LA SPAGNOLA
Via Porto, 96/96 a – Salerno – Tel. 089/227759
OSTERIA ANGOLO MASUCCIO
Via Masuccio Salernitano, 45 – Salerno – Tel. 333/6953085
RISTORANTE DEL GOLFO
Via Porto, 57 – Salerno - Tel. 089/231581 – 335/6020961
SANTA LUCIA
Via Roma, 182 – Salerno - Tel. 089/225696
TAVERNA SANTA MARIA DE DOMNO
Via Masuccio Salernitano, 63-65-67 – Salerno - Tel. 089/226220
VILLA POSEIDON
Via A. Gatto – Salerno - Tel. 089/223130
Dal 18 Marzo al 26 Aprile 2009 la città di Salerno ospita l’evento L’Emozione del Gusto, che ha lo scopo di rinnovare l’immagine di Salerno e della sua provincia attraverso il rilancio della cucina unitamente ai prodotti enogastronomici del territorio e, soprattutto è volto a far emergere una “ristorazione di qualità” che possa soddisfare le esigenze di tutti gli “appassionati di enogastronomia” che sempre più spesso si muovono alla ricerca di unicità, tipicità e qualità.
L’evento L’Emozione del Gusto, promosso dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno in collaborazione con Provincia e Comune di Salerno, e con l’Enoteca Provinciale di Salerno, prevede 4 Appuntamenti dedicati alle tradizioni culturali ed enogastronomiche delle 4 macroaree che compongono l’insieme della provincia di Salerno:
18–20 Marzo: Il Cilento;
25-27 Marzo: l’Agro sarnese-nocerino;
15 –17 Aprile: I Picentini;
22 - 26 Aprile: la Costiera Amalfitana.
Nel corso di questi 4 Appuntamenti, organizzati dall’Associazione Culturale Ethnoculturae, si propongono diverse iniziative:
Presso i Ristoranti dell’Emozione del Gusto si potrà intraprendere un viaggio gastronomico a tema, degustando delle pietanze speciali dedicate alle suddette 4 macroaree, caratterizzate da una tradizione culinaria che rappresenta un modello identificativo del territorio; in particolare, i ristoratori presenteranno ai loro ospiti 4 menù tematici (Menù Cilento, Menù Agro sarnese-nocerino, Menù Picentino, Menù Costiera Amalfitana), secondo un “Disciplinare dell’Ospitalità Salernitana” predisposto da un comitato di indirizzo, costituito dai rappresentanti di alcune rinomate associazioni di gourmet. Ciascun Ristorante presenterà un proprio menù del territorio di riferimento, dall’antipasto al dolce, utilizzando i prodotti a marchio compresi nel Paniere del Tipico salernitano, a massimo 35 € a persona.
Turisti ed avventori, inoltre, potranno esprimere un giudizio sul menù degustato attraverso la compilazione di un questionario.
Degustazioni tematiche, Spettacoli musicali ed Incontri sulle tradizioni delle 4 macroaree consentiranno, ancora, a profani e non di conoscere ed apprezzare le tipicità enologiche, gastronomiche e culturali del territorio salernitano.
Programma
18 – 20 Marzo: Il Cilento
Menù Cilentano nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 18 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni cilentane” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Dott.ssa Tonina Ferro (Gastronoma)
A seguire degustazione di dolci tipici del Cilento
Giovedì 19 - h 21,00 - Forte La Carnale
Aniello De Vita in Concerto: La Canzone Cilentana d’Autore – accompagnato dai suoi musicisti
Venerdì 20 - h 19,00/22,00 – Ave Gratia Plena
Degustazione dei vini cilentani dell’Enoteca Provinciale di Salerno condotta da Marco Di Lorenzo
25 – 27 Marzo: Agro sarnese-nocerino
Menù Agro sarnese-nocerino nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 25 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni dell’Agro sarnese-nocerino” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Arch. Raffaele Vitale (Chef del Ristorante A Casa del nonno)
A seguire degustazione di dolci tipici dell’Agro sarnese-nocerino
Venerdì 27 - h 20,00 - Chiesa dell’Addolorata
Degustazione delle birre artigianali “il chiostro” e “kasperl brau” dell’Agro sarnese-nocerino, a seguire Spettacolo della Compagnia Daltrocanto
15 – 17 Aprile: I Picentini
Menù dei Picentini nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 15 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni dei Picentini” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Ing. Pietro Rispoli (Chef del Ristorante Villa Rizzo -Masseria della Nocciola)
A seguire degustazione di dolci tipici dei Picentini
Giovedì 16 - h 19,00/22,00 – sede dell’Enoteca Provinciale di Salerno
Degustazione dei vini picentini dell’Enoteca Provinciale di Salerno condotta da Marco Di Lorenzo
Venerdì 17 - h 19,00 - via dei Mercanti /Corso Vittorio Emanuele
Spettacolo della Federazione delle Associazioni Musicali del Picentino
22 – 26 Aprile: Costiera Amalfitana
Menù della Costiera Amalfitana nei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
Mercoledì 22 - h 17,30 - EPT di Salerno
Incontro su “Cultura e cibo nelle tradizioni della Costiera Amalfitana” a cura di Franco Cappuccio
Relatori:
Prof. Paolo Apolito (Docente di Antropologia Culturale)
Sig. Gennaro Marciante (Chef del Ristorante Acqua Pazza)
A seguire degustazione di dolci tipici della Costiera Amalfitana
Giovedì 23 - h 19,00/22,00 - sede dell’Enoteca Provinciale di Salerno
Degustazione dei vini della costiera amalfitana dell’Enoteca Provinciale di Salerno condotta da Marco Di Lorenzo
Venerdì 24 - h 21,00 - Forte La Carnale
Jazz and bossa con CLAUDIA MARSS & EFFETTO MUSICA: Omaggio ad Antonio Carlos Jobim
Marss - Orefice - Marino - Saccone - Vigorito - La Pusata
Domenica 26 - h 19,00 - Casino Sociale
Premiazione dei Ristoranti dell’Emozione del Gusto
h 21,00 - Jazz Concerto TRIO DI SALERNO: Deidda - Guglielmi – Vigorito
Tutti gli Spettacoli, le Degustazioni e gli Incontri tematici sono ad ingresso libero.
I RISTORANTI DELL’EMOZIONE DEL GUSTO:
BACCHANALIA
Via Roma, 272 – Salerno - Tel. 089/224608
IL CONTE ANDREA
Via Roma, 268 – Salerno - Tel. 089/9951832
IL CONVENTO DI SAN MICHELE
Via Bastioni, 8 – Salerno - Tel. 089/2854533
IL RISTORO DEGLI ANGELI
Via F. Conforti, 16 – Salerno - Tel. 089/9951513
L’ANTICA PAGLIERA
Vicolo Grimoaldo, 12 – Salerno - Tel. 089/254048
LA PIAZZETTA
Via S. Teresa, 1 – Salerno - Tel. 089/234071
LA SPAGNOLA
Via Porto, 96/96 a – Salerno – Tel. 089/227759
OSTERIA ANGOLO MASUCCIO
Via Masuccio Salernitano, 45 – Salerno – Tel. 333/6953085
RISTORANTE DEL GOLFO
Via Porto, 57 – Salerno - Tel. 089/231581 – 335/6020961
SANTA LUCIA
Via Roma, 182 – Salerno - Tel. 089/225696
TAVERNA SANTA MARIA DE DOMNO
Via Masuccio Salernitano, 63-65-67 – Salerno - Tel. 089/226220
VILLA POSEIDON
Via A. Gatto – Salerno - Tel. 089/223130
Etichette:
evento,
l'emozione del gusto,
Prodotti Tipici Campani
I giorni delle 3 Dop dell’Extravergine Campano
Una due giorni per meglio conoscere e valorizzare le migliori produzioni dell'extravergine campano.

L'appuntamento è Battipaglia il 26 e 27 marzo presso La Fabbrica dei Sapori
Di seguito trovate il programma, l'ingresso è gratuito.
PORGRAMMA
Le ragioni dell’olio
Giovedì 26 marzo
• Breve presentazione della manifestazione e delle aziende partecipanti.
• Ore 18:00/20:00 - Sedute di assaggio per consumatori e appassionati a cura della Camera di Commercio di Salerno (per prenotazioni: 0828.630021).
Ore 20:30
Ouverture con Corrado Barberis e Luciano Pignataro
Dal cucchiaino al cucchiaio: alla ricerca del piacere e della salute
Serata a tema. Le zuppe primaverili di terra
Ospite: la cultivar beneventana Ortice
Irene Muccilli del Ristorante La Pignata di Pontelandolfo.
Giuseppe Iannotti del Ristorante Krèsios di Castelvenere.
Daniele Luongo della Locanda della Luna di San Giorgio del Sannio.
Dolce all’olio.
Antonella Iandolo del Ristorante La Maschera di Avellino presenta un dolce con la DOP Cilento
venerdì 27 marzo
• Ore 18:00/20:00 - Sedute di assaggio per consumatori e appassionati a cura della Camera di Commercio di Salerno (per prenotazioni: 0828.630021).
• Incontro scientifico promosso da Eugenio Luigi Iorio, Presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, sul tema “La qualità nutrizionale dell’olio extra vergine d’oliva: un litro di salute”.
• Presentazione delle fasi del processo produttivo dell’olio extra vergine di oliva DOP a cura di Federico Weber e Vincenzo Coppolino dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione (ISMeCERT).
La pizza e l’olio, il gusto collettivo.
Lectio magistralis a cura dell’Antica Pizzeria Brandi di Napoli, dell’Università della Pizza di Vico Equense e di Cosimo Mogavero della Pizzeria Ciripizza.
Serata a tema. Giovani chef, la pasta e l’olio d’oliva.
Ospite: la DOP Colline Salernitane
Ciro Di Marino, Tre Olivi del Savoy Beach Hotel di Paestum.
Raffaele Pappalardo del Ristorante Il Conte Andrea di Salerno.
Adriano e Giovanni Longo del Ristorante La Pergola di Paestum.
Presentazione de
“L’Extravergine 2009. Guida ai migliori oli del mondo di qualità accertata”.
Cucina e Vini Editrice
Antonella Petitti intervista l’autore Marco Oreggia.
Dolce all’olio
Antonio Ruggiero del Ristorante Fortezza Normanna di Vairano Patenora
Pasquale Marigliano della Pasticceria Marigliano di San Gennarello di Ottaviano presenta un dolce con la DOP Penisola Sorrentina
Vini in abbinamento
• Fiano di Avellino DOCG 2007, Greco di Tufo DOCG 2007, Aglianico 2007 Irpinia DOC
Donna Chiara, Montefalcione
Partecipano le aziende:
Azienda Agricola Vuolo
Cioffi Massimo
Il Nido di Sara Alfani
La Comunità
La Torretta
Marino Angela
Naimoli Antonio
Oleificio Dell'Orto
Oleificio Di Giacomo
Petrosino Sabato
Terra di Vento di Zottola Maria Luisa
IL PRODOTTO
La produzione dell’olio extravergine di oliva affonda le sue radici in una tradizione secolare. Infatti, già Plinio, nel 79 d.C., lo classificava in cinque qualità: oleum ex albis ulivis (proveniente dalla spremitura delle olive verdi), oleum viride (proveniente da olive raccolte a uno stadio più avanzato di maturazione), oleum maturum (proveniente da olive mature), oleum caducum (proveniente da olive raccolte a terra) e oleum cibarium (proveniente da olive bacate e destinato all’alimentazione degli schiavi). Columella – un grande conoscitore di agricoltura vissuto nel I secolo d.C. – scriveva nel suo trattato De Rustica “Olea prima omnium arborum est”, cioè l’ulivo è il primo di tutti gli alberi.
Oggi il comparto olivicolo rappresenta non solo un importantissimo aspetto della cultura della Campania ma anche una delle risorse più importanti del settore agro-alimentare della regione e, quindi, della sua economia. Con le sua 200.000 tonnellate di olive e le sue 40.000 tonnellate di olio all’anno, pari ad oltre il 6% della quantità prodotta in tutta l’Italia, la Campania si colloca al quarto posto fra tutte le regioni produttrici di olio. La provincia di Salerno ha 38.997 ettari coltivati a uliveto, nei quali viene prodotto il 53% di tutto l’olio campano. Al secondo posto c’è la provincia di Benevento, che ne produce il 23%. La Campania, oltre a una tradizione olivicola millenaria, vanta un patrimonio varietale estremamente ricco e variegato. Infatti, gli ambienti di coltivazione sono estremamente diversificati: si va dalle coste soleggiate della provincia di Salerno e della Penisola Sorrentina fino agli olivi dell’Irpinia coltivati a 700 metri sul livello del mare, passando per le aree collinari interne del Casertano e Beneventano. Ciò contribuisce a rendere ogni cultivar unico e difficilmente replicabile altrove. Un olio extra vergine di oliva per fregiarsi della DOP, ovvero Denominazione di Origine Protetta, deve soddisfare i requisiti stabiliti dal Regolamento CEE 2081/92. Tutte le fasi del processo produttivo devono essere realizzate nell’area geografica protetta e nel rispetto del relativo Disciplinare di Produzione, il quale specifica le modalità di ottenimento, le caratteristiche organolettiche e analitiche che l’olio deve possedere al momento dell’immissione al consumo e, infine, le modalità di designazione e presentazione del prodotto finito. Protagonisti della manifestazione saranno le tre DOP di olio extravergine di oliva della Campania già riconosciute dalla Comunità Europea, Colline Salernitane, Cilento e Penisola Sorrentina, e le aziende produttrici dei grandi oli del Sud.
Olio da leggere Guida all’Olio d’oliva della Campania Diletta De Sio – Francesco Aiello Edizioni dell'Ippogrifo
L’OBIETTIVO DELL’EVENTO
L’obiettivo primario della manifestazione è quello di stimolare operatori e consumatori ad una maggiore conoscenza ed uso degli oli DOP ed offrire ad essi gli strumenti culturali e tecnico-scientifici indispensabili per orientarsi nella scelta delle diverse tipologie ed etichette, tenendo conto non solo della qualità ma anche della sicurezza alimentare. In tale contesto, la promozione dell’intera filiera degli oli extravergine di oliva DOP campani, Colline Salernitane, Cilento e Penisola Sorrentina, e dei grandi oli del Sud costituiràil cuore dell’evento. Per dare consistenza e forma a tali obiettivi, “La Fabbrica dei Sapori…” si proporrà come collegamento reale tra i produttori ed i consumatori affinché tra di loro si stabiliscano rapporti diretti, riducendo al minimo le fasi di intermediazione.
A tale scopo, non solo saranno pubblicati i recapiti di tutti i produttori sul sito Internet de “La Fabbrica dei Sapori…” - www.lafabbricadeisapori.it - ma saranno anche messi in vendita ai visitatori, in bottiglie da un litro proposte a un prezzo speciale, gli oli esibiti in mostra ed offerti in degustazione. I visitatori che acquisteranno quantità maggiori di olio usufruiranno di offerte speciali.
Tutte le sere DIRETTA TV su TELECOLORE e sul CANALE SATELLITARE 849 di SKY
• L’ingresso alla manifestazione e ai banchi di assaggio è libero.
• L’accesso ai corsi di assaggio e alle degustazioni guidate è su prenotazione.
Prenotazioni: 0828/630021 "La Fabbrica dei Sapori..." - Via Spineta, 84/C - Battipaglia (Sa) Info: 0828.630021 - www.lafabbricadeisapori.it

L'appuntamento è Battipaglia il 26 e 27 marzo presso La Fabbrica dei Sapori
Di seguito trovate il programma, l'ingresso è gratuito.
PORGRAMMA
Le ragioni dell’olio
Giovedì 26 marzo
• Breve presentazione della manifestazione e delle aziende partecipanti.
• Ore 18:00/20:00 - Sedute di assaggio per consumatori e appassionati a cura della Camera di Commercio di Salerno (per prenotazioni: 0828.630021).
Ore 20:30
Ouverture con Corrado Barberis e Luciano Pignataro
Dal cucchiaino al cucchiaio: alla ricerca del piacere e della salute
Serata a tema. Le zuppe primaverili di terra
Ospite: la cultivar beneventana Ortice
Irene Muccilli del Ristorante La Pignata di Pontelandolfo.
Giuseppe Iannotti del Ristorante Krèsios di Castelvenere.
Daniele Luongo della Locanda della Luna di San Giorgio del Sannio.
Dolce all’olio.
Antonella Iandolo del Ristorante La Maschera di Avellino presenta un dolce con la DOP Cilento
venerdì 27 marzo
• Ore 18:00/20:00 - Sedute di assaggio per consumatori e appassionati a cura della Camera di Commercio di Salerno (per prenotazioni: 0828.630021).
• Incontro scientifico promosso da Eugenio Luigi Iorio, Presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, sul tema “La qualità nutrizionale dell’olio extra vergine d’oliva: un litro di salute”.
• Presentazione delle fasi del processo produttivo dell’olio extra vergine di oliva DOP a cura di Federico Weber e Vincenzo Coppolino dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione (ISMeCERT).
La pizza e l’olio, il gusto collettivo.
Lectio magistralis a cura dell’Antica Pizzeria Brandi di Napoli, dell’Università della Pizza di Vico Equense e di Cosimo Mogavero della Pizzeria Ciripizza.
Serata a tema. Giovani chef, la pasta e l’olio d’oliva.
Ospite: la DOP Colline Salernitane
Ciro Di Marino, Tre Olivi del Savoy Beach Hotel di Paestum.
Raffaele Pappalardo del Ristorante Il Conte Andrea di Salerno.
Adriano e Giovanni Longo del Ristorante La Pergola di Paestum.
Presentazione de
“L’Extravergine 2009. Guida ai migliori oli del mondo di qualità accertata”.
Cucina e Vini Editrice
Antonella Petitti intervista l’autore Marco Oreggia.
Dolce all’olio
Antonio Ruggiero del Ristorante Fortezza Normanna di Vairano Patenora
Pasquale Marigliano della Pasticceria Marigliano di San Gennarello di Ottaviano presenta un dolce con la DOP Penisola Sorrentina
Vini in abbinamento
• Fiano di Avellino DOCG 2007, Greco di Tufo DOCG 2007, Aglianico 2007 Irpinia DOC
Donna Chiara, Montefalcione
Partecipano le aziende:
Azienda Agricola Vuolo
Cioffi Massimo
Il Nido di Sara Alfani
La Comunità
La Torretta
Marino Angela
Naimoli Antonio
Oleificio Dell'Orto
Oleificio Di Giacomo
Petrosino Sabato
Terra di Vento di Zottola Maria Luisa
IL PRODOTTO
La produzione dell’olio extravergine di oliva affonda le sue radici in una tradizione secolare. Infatti, già Plinio, nel 79 d.C., lo classificava in cinque qualità: oleum ex albis ulivis (proveniente dalla spremitura delle olive verdi), oleum viride (proveniente da olive raccolte a uno stadio più avanzato di maturazione), oleum maturum (proveniente da olive mature), oleum caducum (proveniente da olive raccolte a terra) e oleum cibarium (proveniente da olive bacate e destinato all’alimentazione degli schiavi). Columella – un grande conoscitore di agricoltura vissuto nel I secolo d.C. – scriveva nel suo trattato De Rustica “Olea prima omnium arborum est”, cioè l’ulivo è il primo di tutti gli alberi.
Oggi il comparto olivicolo rappresenta non solo un importantissimo aspetto della cultura della Campania ma anche una delle risorse più importanti del settore agro-alimentare della regione e, quindi, della sua economia. Con le sua 200.000 tonnellate di olive e le sue 40.000 tonnellate di olio all’anno, pari ad oltre il 6% della quantità prodotta in tutta l’Italia, la Campania si colloca al quarto posto fra tutte le regioni produttrici di olio. La provincia di Salerno ha 38.997 ettari coltivati a uliveto, nei quali viene prodotto il 53% di tutto l’olio campano. Al secondo posto c’è la provincia di Benevento, che ne produce il 23%. La Campania, oltre a una tradizione olivicola millenaria, vanta un patrimonio varietale estremamente ricco e variegato. Infatti, gli ambienti di coltivazione sono estremamente diversificati: si va dalle coste soleggiate della provincia di Salerno e della Penisola Sorrentina fino agli olivi dell’Irpinia coltivati a 700 metri sul livello del mare, passando per le aree collinari interne del Casertano e Beneventano. Ciò contribuisce a rendere ogni cultivar unico e difficilmente replicabile altrove. Un olio extra vergine di oliva per fregiarsi della DOP, ovvero Denominazione di Origine Protetta, deve soddisfare i requisiti stabiliti dal Regolamento CEE 2081/92. Tutte le fasi del processo produttivo devono essere realizzate nell’area geografica protetta e nel rispetto del relativo Disciplinare di Produzione, il quale specifica le modalità di ottenimento, le caratteristiche organolettiche e analitiche che l’olio deve possedere al momento dell’immissione al consumo e, infine, le modalità di designazione e presentazione del prodotto finito. Protagonisti della manifestazione saranno le tre DOP di olio extravergine di oliva della Campania già riconosciute dalla Comunità Europea, Colline Salernitane, Cilento e Penisola Sorrentina, e le aziende produttrici dei grandi oli del Sud.
Olio da leggere Guida all’Olio d’oliva della Campania Diletta De Sio – Francesco Aiello Edizioni dell'Ippogrifo
L’OBIETTIVO DELL’EVENTO
L’obiettivo primario della manifestazione è quello di stimolare operatori e consumatori ad una maggiore conoscenza ed uso degli oli DOP ed offrire ad essi gli strumenti culturali e tecnico-scientifici indispensabili per orientarsi nella scelta delle diverse tipologie ed etichette, tenendo conto non solo della qualità ma anche della sicurezza alimentare. In tale contesto, la promozione dell’intera filiera degli oli extravergine di oliva DOP campani, Colline Salernitane, Cilento e Penisola Sorrentina, e dei grandi oli del Sud costituiràil cuore dell’evento. Per dare consistenza e forma a tali obiettivi, “La Fabbrica dei Sapori…” si proporrà come collegamento reale tra i produttori ed i consumatori affinché tra di loro si stabiliscano rapporti diretti, riducendo al minimo le fasi di intermediazione.
A tale scopo, non solo saranno pubblicati i recapiti di tutti i produttori sul sito Internet de “La Fabbrica dei Sapori…” - www.lafabbricadeisapori.it - ma saranno anche messi in vendita ai visitatori, in bottiglie da un litro proposte a un prezzo speciale, gli oli esibiti in mostra ed offerti in degustazione. I visitatori che acquisteranno quantità maggiori di olio usufruiranno di offerte speciali.
Tutte le sere DIRETTA TV su TELECOLORE e sul CANALE SATELLITARE 849 di SKY
• L’ingresso alla manifestazione e ai banchi di assaggio è libero.
• L’accesso ai corsi di assaggio e alle degustazioni guidate è su prenotazione.
Prenotazioni: 0828/630021 "La Fabbrica dei Sapori..." - Via Spineta, 84/C - Battipaglia (Sa) Info: 0828.630021 - www.lafabbricadeisapori.it
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OLIO EXTRAVERGINE,
Prodotti Tipici Campani
venerdì 13 marzo 2009
Primavera al Borgo
Riceviamo e pubblichiamo:

21 Marzo ore 10.30
Giffoni Valle Piana
Una mattina per riscoprire l’antico villaggio medioevale interamente restaurato, passeggiare fra gli ulivi, fare due chiacchiere. Esisto modo migliore per festeggiare la nuova Primavera ?
L’agricoltura compatibile, le aziende Salernitane dei Picentini in vetrina.
Degustazioni e banco di assaggio con i vini di Casa di Baal, Longo, Luna Rossa,Mila Vuolo, Montevetrano, Pietro Spera, Terra di Vento e Tiziana Marino Anteprima dei Bianchi 2008, degustazione guidata da Vittorio Guerrazzi.

21 Marzo ore 10.30
Giffoni Valle Piana
Una mattina per riscoprire l’antico villaggio medioevale interamente restaurato, passeggiare fra gli ulivi, fare due chiacchiere. Esisto modo migliore per festeggiare la nuova Primavera ?
L’agricoltura compatibile, le aziende Salernitane dei Picentini in vetrina.
Degustazioni e banco di assaggio con i vini di Casa di Baal, Longo, Luna Rossa,Mila Vuolo, Montevetrano, Pietro Spera, Terra di Vento e Tiziana Marino Anteprima dei Bianchi 2008, degustazione guidata da Vittorio Guerrazzi.
mercoledì 11 marzo 2009
Master Birra Slow Food
Ecco un altro master imperdibile, dato che la Birra "va di moda" più che mai e parteciperemo alla sfilata delle migliori birre europee.
Si parte già Sabato prossimo 14 cm, quindi gli interessati si attivino immediatamente.
A tutta BIRRA! Il Master si occuperà di geografia - stili - produzioni
4 lezioni 14 e 15 + 27 e 28 MARZO ore 20,30
presso Enoteca Segetum, Giffoni Sei Casali
La birra ha una storia millenaria, e probabilmente la prima bevanda alcolica dell'umanità presso i Sumeri tutti i ceti sociali avevano diritto a una certa quantità di birra. Nonostante oggi sia la bevanda più diffusa tra i giovani, non va dunque dimenticato che la sua tradizione è lunghissima ed estremamente variegata.
Il mondo della birra è affascinante e molto più complesso di quanto comunemente si immagini: la sua relativa facilità di produzione ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi luoghi diversi per geografia, storia, cultura. Questi quattro incontri presentano una panoramica sintetica ma completa sulle materie prime, sulle principali tipologie, sugli stili, sulle zone di produzione e su come imparare a degustare e a riconoscere la buona birra. Si degusteranno 20 birre europee, artigianali e industriali.
Materiale didattico:Dispensa del corso e Guida alle birre del mondo
Costo ai soci 100 euro
L'iscrizione al Master va effettuata, telefonando o inviando una e-mail a:
Patrizia 339 - 7906222
Irma?340 - 5880966
patriziadm@alice.it
Si parte già Sabato prossimo 14 cm, quindi gli interessati si attivino immediatamente.
A tutta BIRRA! Il Master si occuperà di geografia - stili - produzioni
4 lezioni 14 e 15 + 27 e 28 MARZO ore 20,30
presso Enoteca Segetum, Giffoni Sei Casali
La birra ha una storia millenaria, e probabilmente la prima bevanda alcolica dell'umanità presso i Sumeri tutti i ceti sociali avevano diritto a una certa quantità di birra. Nonostante oggi sia la bevanda più diffusa tra i giovani, non va dunque dimenticato che la sua tradizione è lunghissima ed estremamente variegata.
Il mondo della birra è affascinante e molto più complesso di quanto comunemente si immagini: la sua relativa facilità di produzione ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi luoghi diversi per geografia, storia, cultura. Questi quattro incontri presentano una panoramica sintetica ma completa sulle materie prime, sulle principali tipologie, sugli stili, sulle zone di produzione e su come imparare a degustare e a riconoscere la buona birra. Si degusteranno 20 birre europee, artigianali e industriali.
Materiale didattico:Dispensa del corso e Guida alle birre del mondo
Costo ai soci 100 euro
L'iscrizione al Master va effettuata, telefonando o inviando una e-mail a:
Patrizia 339 - 7906222
Irma?340 - 5880966
patriziadm@alice.it
martedì 10 marzo 2009
MASTER OF FOOD- TE'
MASTER OF FOOD- TE'
29 marzo, 4 e 6 aprile 2009
Aula didattica Giardino della Minerva
Via Ferrante Sanseverino 1- Salerno
Riceviamo e pubblichiamo dalla condotta slow-food:
Viaggio attraverso i mille colori e profumi del tè. Un occasione unica per imparare a conoscere i segreti di questa bevanda millenaria e per degustare le varietà di tè più pregiate.
Di numeri uno nel mondo del tè, al di là di quanto dice la pubblicità televisiva, ne esistono molti ed appartengono a tipologie di varia provenienza. In questo corso vengono messi a disposizione gli strumenti per comprendere la produzione, l'origine e le caratteristiche di una bevanda che è parte
fondante del contesto socio-culturale di nazioni, quali Cina, Giappone, India, ecc.
La degustazione del tè è un raffinato esercizio di concentrazione tipica di questi popoli orientali, di elevata capacità sensoriale, di selezione del prodotto ed individuazione degli aromi e dei sapori, ed è perciò perfettamente equiparata alla degustazione di qualsiasi altra produzione alimentare, come per tutti i prodotti profondamente legati al territorio, al lavoro di coltivazione dell’uomo nei millenni, al suo immaginario di produttore in simbiosi con la natura.
La degustazione del tè permette agli assaggiatori (in particolare di vino e di birra) di affinare e arricchire la propria gamma di riferimenti olfattivi, gustativi e culturali in maniera più approfondita con inedite prospettive della propria conoscenza e preparazione.
Scopriremo le tipologie, da preparare e gustare in modi diversi, ognuna con proprie caratteristiche organolettiche, legate alla geografia del tè, alle preparazioni, alla storia e alle leggende, e ovviamente alle degustazioni: la docenza è affidata ad un esperto collaboratore di Slow Food,
Giustino
Catalano.
PROGRAMMA
LEZIONE I
LE ORIGINI DEL TE’
LA DIFFUSIONE IN CINA, GIAPPONE E NEL SUD EST ASIATICO
LA PIANTA
TE’ VERDE – LAVORAZIONE
PREPARARE UN TE’ – LE REGOLE
ANALISI SENSORIALE E DEGUSTAZIONE
NEL CORSO DELLA LEZIONE E’ PREVISTA LA DEGUSTAZIONE DI 5 TE’, OSSIA:
TE’ VERDE IN BUSTINA A CONFRONTO
TE’ VERDE VIETNAMITA O CAMBOGIANO O COREANO
TE’ VERDE INDIANO
TE’ VERDE CINESE
TE’ VERDE GIAPPONESE
LEZIONE II
STORIA DEL TE’ IN INDIA E DIFFUSIONE NEL MONDO
LE VIE TRADIZIONALI DEL TE’ E QUELLE COMMERCIALI
LE GUERRE INTORNO AL TE’
BUONO, PULITO E GIUSTO NEL TE’
LAVORAZIONE DEL TE’ NERO
LA DEGUSTAZIONE PROFESSIONALE E LA TERMINOLOGIA
NEL CORSO DELLA LEZIONE E’ PREVISTA LA DEGUSTAZIONE DI 5 TE’, OSSIA:
TE’ NERO ASSAM
TE’ NERO RUSSO
TE’ NERO AFRICANO
TE’ NERO CINESE
TE’ NERO DARJEELING
LEZIONE III
I RITI DEL TE’ IN BREVE ( CINA, GIAPPONE, INGHILTERRA, RUSSIA MAGREB E
PARTICOLARITA’ DI ALTRI PAESI)
GLI STRUMENTI DEL TE’
I COLORI DEL TE’ –
TE’ BIANCHI, GIALLI E WULOONG (OOLONG)
TE’ AROMATIZZATI O SCENTED
I BLENDED
TE’ PRESSATI, AFFUMICATI E PU-EHR
I WA-CHA
I TE’ VESTITI DI BUONO…….
NEL CORSO DELLA LEZIONE E’ PREVISTA LA DEGUSTAZIONE DI 6 TE’, OSSIA:
TE’ BIANCO O GIALLO
TE’ WULOONG
TE’ TE’ AROMATIZZATO O SCENTED
TE’ WA-CHA
TE’ AFFUMICATO O PU-EHR
TE’ COMMERCIALE…
SEDE
Aula didattica Giardino della Minerva
Via Ferrante Sanseverino 1- Salerno
DURATA
3 incontri
GIORNI
29 Marzo 4-6 Aprile
NUMERO PARTECIPANTI
min 12 max 15 persone
MATERIALE DIDATTICO
- dispensa del corso
- libro
ORARIO
29 Marzo 4 Aprile 16.00-19.00
6 Aprile 18.30-21.30
COSTO
€ 120
€ 90 soci slowfood
info e prenotazioni
Umberto: 089 252423 cell. 320 0616599
e-mail: umberto@nemus.eu
29 marzo, 4 e 6 aprile 2009
Aula didattica Giardino della Minerva
Via Ferrante Sanseverino 1- Salerno
Riceviamo e pubblichiamo dalla condotta slow-food:
Viaggio attraverso i mille colori e profumi del tè. Un occasione unica per imparare a conoscere i segreti di questa bevanda millenaria e per degustare le varietà di tè più pregiate.
Di numeri uno nel mondo del tè, al di là di quanto dice la pubblicità televisiva, ne esistono molti ed appartengono a tipologie di varia provenienza. In questo corso vengono messi a disposizione gli strumenti per comprendere la produzione, l'origine e le caratteristiche di una bevanda che è parte
fondante del contesto socio-culturale di nazioni, quali Cina, Giappone, India, ecc.
La degustazione del tè è un raffinato esercizio di concentrazione tipica di questi popoli orientali, di elevata capacità sensoriale, di selezione del prodotto ed individuazione degli aromi e dei sapori, ed è perciò perfettamente equiparata alla degustazione di qualsiasi altra produzione alimentare, come per tutti i prodotti profondamente legati al territorio, al lavoro di coltivazione dell’uomo nei millenni, al suo immaginario di produttore in simbiosi con la natura.
La degustazione del tè permette agli assaggiatori (in particolare di vino e di birra) di affinare e arricchire la propria gamma di riferimenti olfattivi, gustativi e culturali in maniera più approfondita con inedite prospettive della propria conoscenza e preparazione.
Scopriremo le tipologie, da preparare e gustare in modi diversi, ognuna con proprie caratteristiche organolettiche, legate alla geografia del tè, alle preparazioni, alla storia e alle leggende, e ovviamente alle degustazioni: la docenza è affidata ad un esperto collaboratore di Slow Food,
Giustino
Catalano.
PROGRAMMA
LEZIONE I
LE ORIGINI DEL TE’
LA DIFFUSIONE IN CINA, GIAPPONE E NEL SUD EST ASIATICO
LA PIANTA
TE’ VERDE – LAVORAZIONE
PREPARARE UN TE’ – LE REGOLE
ANALISI SENSORIALE E DEGUSTAZIONE
NEL CORSO DELLA LEZIONE E’ PREVISTA LA DEGUSTAZIONE DI 5 TE’, OSSIA:
TE’ VERDE IN BUSTINA A CONFRONTO
TE’ VERDE VIETNAMITA O CAMBOGIANO O COREANO
TE’ VERDE INDIANO
TE’ VERDE CINESE
TE’ VERDE GIAPPONESE
LEZIONE II
STORIA DEL TE’ IN INDIA E DIFFUSIONE NEL MONDO
LE VIE TRADIZIONALI DEL TE’ E QUELLE COMMERCIALI
LE GUERRE INTORNO AL TE’
BUONO, PULITO E GIUSTO NEL TE’
LAVORAZIONE DEL TE’ NERO
LA DEGUSTAZIONE PROFESSIONALE E LA TERMINOLOGIA
NEL CORSO DELLA LEZIONE E’ PREVISTA LA DEGUSTAZIONE DI 5 TE’, OSSIA:
TE’ NERO ASSAM
TE’ NERO RUSSO
TE’ NERO AFRICANO
TE’ NERO CINESE
TE’ NERO DARJEELING
LEZIONE III
I RITI DEL TE’ IN BREVE ( CINA, GIAPPONE, INGHILTERRA, RUSSIA MAGREB E
PARTICOLARITA’ DI ALTRI PAESI)
GLI STRUMENTI DEL TE’
I COLORI DEL TE’ –
TE’ BIANCHI, GIALLI E WULOONG (OOLONG)
TE’ AROMATIZZATI O SCENTED
I BLENDED
TE’ PRESSATI, AFFUMICATI E PU-EHR
I WA-CHA
I TE’ VESTITI DI BUONO…….
NEL CORSO DELLA LEZIONE E’ PREVISTA LA DEGUSTAZIONE DI 6 TE’, OSSIA:
TE’ BIANCO O GIALLO
TE’ WULOONG
TE’ TE’ AROMATIZZATO O SCENTED
TE’ WA-CHA
TE’ AFFUMICATO O PU-EHR
TE’ COMMERCIALE…
SEDE
Aula didattica Giardino della Minerva
Via Ferrante Sanseverino 1- Salerno
DURATA
3 incontri
GIORNI
29 Marzo 4-6 Aprile
NUMERO PARTECIPANTI
min 12 max 15 persone
MATERIALE DIDATTICO
- dispensa del corso
- libro
ORARIO
29 Marzo 4 Aprile 16.00-19.00
6 Aprile 18.30-21.30
COSTO
€ 120
€ 90 soci slowfood
info e prenotazioni
Umberto: 089 252423 cell. 320 0616599
e-mail: umberto@nemus.eu
lunedì 9 marzo 2009
Dimmi la verità, un sito e-commerce conviene ?
Leggevo in rete la domanda di un produttore di vino che si chiedeva se un canale di vendita in internet conviene e se si, come bisogna impostare un buon sito e-commerce.
Senza dilungarmi molto di seguito riporto a mio modesto avviso gli errori da non commettere:
- fare la domanda alle persone sbagliate; infatti se lo chiedi a chi dietro quella risposta ha solo interessi commerciali, onesto o meno, ti dirà sempre si. Mi riferisco a consulenti esperti di vendite in rete, concessionari di pubblicità on line, webmaster, siti sponsor, ecc.
- credere che si facciano utili velocemente; insomma se non hai da vivere, prima che internet ti ripaghi dei soldi spesi ce ne vuole di tempo….
- spendere molto. Spendere per l’e-commerce, il giusto, partire magari anche con un software che costa poco, se poi le cose iniziano a girare si può trasferire il tutto su una soluzione più onerosa e anche più performante.
- realizzare un sito che contenga di tutto. Sito semplice e lineare, curare bene l’immagine e soprattutto i dettagli; il popolo della rete, non potendo avere altri riferimenti guarda essi per farsi un idea di chi ha di fronte;
- limitarsi al negozio, ma affiancare al negozio un blog, su cui racconti come faresti in un negozio fisico ai tuoi clienti le tue esperienze.
- sprecare risorse economiche in pubblicità, link a pagamento,consulenze, e altro. Questo non significa non spendere, ma fissarsi un budget di costi e di benefici attesi, seguirlo scrupolosamente e se i risultati vengono, bene, in caso contrario darsi una regolata, altrimenti in poco tempo spenderai i risparmi di un vita dietro “il nulla”.
- fidarsi clienti gentilissimi telefonicamente che ti fanno di ordini importanti. Và tutto bene se pagano, ma se ti chiedono una dilazione, non fidarti dell’impressione che hai avuto dalle conversazioni telefoniche, ma prendi tutte le dovute attenzioni.
- affidarsi al 100% ad un web-master. Impara a far da solo il massimo. Affidati a lui solo quando proprio non riesci.
- copiare o ispirarsi agli altri. Guardare gli altri cosa fanno e come, capire, analizzare, ma poi calarsi nella propria realtà e proporre se stessi, devi vendere te, la tua idea, il tuo prodotto.
- buttarti giù se le cose non vanno come sperato. Insomma anche se tu ci hai messo tutto te stesso, pazienza, in rete e nel commercio tradizione non tutti quelli che ci provano fanno affari, altrimenti sarebbe semplice e lo farebbero tutti.
Senza dilungarmi molto di seguito riporto a mio modesto avviso gli errori da non commettere:
- fare la domanda alle persone sbagliate; infatti se lo chiedi a chi dietro quella risposta ha solo interessi commerciali, onesto o meno, ti dirà sempre si. Mi riferisco a consulenti esperti di vendite in rete, concessionari di pubblicità on line, webmaster, siti sponsor, ecc.
- credere che si facciano utili velocemente; insomma se non hai da vivere, prima che internet ti ripaghi dei soldi spesi ce ne vuole di tempo….
- spendere molto. Spendere per l’e-commerce, il giusto, partire magari anche con un software che costa poco, se poi le cose iniziano a girare si può trasferire il tutto su una soluzione più onerosa e anche più performante.
- realizzare un sito che contenga di tutto. Sito semplice e lineare, curare bene l’immagine e soprattutto i dettagli; il popolo della rete, non potendo avere altri riferimenti guarda essi per farsi un idea di chi ha di fronte;
- limitarsi al negozio, ma affiancare al negozio un blog, su cui racconti come faresti in un negozio fisico ai tuoi clienti le tue esperienze.
- sprecare risorse economiche in pubblicità, link a pagamento,consulenze, e altro. Questo non significa non spendere, ma fissarsi un budget di costi e di benefici attesi, seguirlo scrupolosamente e se i risultati vengono, bene, in caso contrario darsi una regolata, altrimenti in poco tempo spenderai i risparmi di un vita dietro “il nulla”.
- fidarsi clienti gentilissimi telefonicamente che ti fanno di ordini importanti. Và tutto bene se pagano, ma se ti chiedono una dilazione, non fidarti dell’impressione che hai avuto dalle conversazioni telefoniche, ma prendi tutte le dovute attenzioni.
- affidarsi al 100% ad un web-master. Impara a far da solo il massimo. Affidati a lui solo quando proprio non riesci.
- copiare o ispirarsi agli altri. Guardare gli altri cosa fanno e come, capire, analizzare, ma poi calarsi nella propria realtà e proporre se stessi, devi vendere te, la tua idea, il tuo prodotto.
- buttarti giù se le cose non vanno come sperato. Insomma anche se tu ci hai messo tutto te stesso, pazienza, in rete e nel commercio tradizione non tutti quelli che ci provano fanno affari, altrimenti sarebbe semplice e lo farebbero tutti.
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venerdì 6 marzo 2009
Mangiare bene, spendere poco, aiutare l'ambiente e l'economia locale.

Di seguito pubblichiamo un articolo di Repubblica, che sposa in pieno la nostra filosofia. Lasciando un attimo da parte i cibi di lusso, tipo “ostriche e caviale” possiamo scegliere ogni giorno tra un formaggio del contadino e uno del discount, un salume artigianale e un altro industriale con coloranti e conservanti, una pasta artigianale fatta con grano scelto, magari italiano e una pasta che non sappiamo bene da dove viene. La differenza di prezzo fa anche differenza di qualità, e molto spesso prodotti scadenti ci portano poi a dover spendere altri soldi. Ne avevamo parlato anche in un post precedente ricordate ?. Se poi consumiamo prodotti di qualità tipici del nostro territorio, faremo bene anche all’ambiente (trasporti brevi significano poco inquinamento), e sosterremo lo sviluppo delle piccole imprese agricole e non del nostro territorio. Infine terremo in vita le tradizioni regionali che ci sono state tramandate.
Ecco l’articolo, buona lettura.
“Mangiare bene non costa caro. Se l’unica alternativa in tempi di crisi è andare al fast food o comprare i prodotti di bassissima gamma nei discount, significa che forse abbiamo problemi più gravi e radicati della crisi stessa. Cercare di rimediare alle difficoltà di bilancio mettendo nel proprio piatto - e in quello dei propri familiari - dei cibi non buoni, che alla lunga non fanno bene, e che sono parte integrante di quel sistema consumistico che, a ben vedere, è la causa principale dei nostri mali economici, non è la soluzione.
Anche perché altri modi di comportarsi ci sono, e a scanso di equivoci sgombriamo subito il campo dai prodotti di alta gamma, quelli che effettivamente sono un lusso. Pensiamo invece al cibo quotidiano: a una buona carne, a un buon pesce, a buone verdure. Il cibo di tutti i giorni, e pure il pasto occasionale fuori casa, può essere consumato a prezzi anche molto bassi senza rinunciare alla qualità e facendosi del bene, sia in termini di salute personale sia in termini di salute pubblica. Bisogna però lasciarsi alle spalle il pregiudizio che il cibo buono sia una cosa elitaria e soprattutto cercare di fare due operazioni: ricercare la qualità fuori dal sistema consumistico e riscoprire le buone pratiche domestiche e gastronomiche.
Per come si è strutturato, il sistema industriale alimentare butta via una quantità di cibo paragonabile a quella che produce. è il sistema dello spreco: in tutta la filiera non si fa altro che perdere delle occasioni per risparmiare, e non si creda che chi ci rimette sia poi l’industriale sprecone. Siamo noi ad accollarci tutti i costi: i danni all’ambiente, i costi della sanità e delle medicine per rimediare a diete sballate, a prodotti poco salutari, ricchi di sali, conservanti, aromi di sintesi, grassi “cattivi” che il nostro corpo fa fatica ad assimilare. Ci sono i costi di trasporti dissennati e inquinanti, i costi dei sussidi a un’agricoltura industriale che altrimenti sarebbe al collasso.
Paghiamo il fatto che vengano buttate via 4 mila tonnellate al giorno di cibo commestibile nella sola Italia: perché alimenti di più bassa qualità hanno una durata più breve, perché il sistema di distribuzione da questo punto di vista non è efficiente. Inoltre produciamo tonnellate di rifiuti con gli imballaggi: altri costi per la società, per noi. Mangiando un hamburger di bassa qualità a un euro crediamo di aver risparmiato, ma non è così. Il resto lo paghiamo con le tasse, e se quella dieta ci fa male lo pagheremo anche in medicine: il conto alla fine è salato, molto salato...Uscire dal sistema significa cercare canali di distribuzione alternativi, che non generino tutto questo spreco e questi costi collettivi. è un vantaggio diretto anche sul prezzo: in ogni città ci sono mercati in cui si può comprare direttamente dai contadini a prezzi vantaggiosi, e con una qualità migliore. Sarebbe poi sufficiente rispettare la stagionalità dei prodotti. In stagione frutta e verdura costano meno. Sfido chiunque a dire che, per esempio, i cavoli sono cari. In un mercato della mia città, dove ancora ci sono i contadini, li ho trovati a 0,60 euro al chilo. Magari sono stato fortunato, ma chi cerca trova. Sono freschi, sono nutrienti e soprattutto a saperli cucinare c’è da sbizzarrirsi. Su un mio libro di cucine regionali ci sono trenta ricette con i cavoli, e in molti casi calcolando il prezzo a porzione si arriva a cifre irrisorie.
Per frutta e verdura, poi, si può anche evitare la fatica di andare al mercato: ci sono i Gas, i gruppi di acquisto solidale sempre più diffusi in tutta Italia, e anche cooperative di produttori che consegnano la merce direttamente a casa. Per restare nel mio Piemonte, la cooperativa “Agrifrutta da te” consegna ogni settimana per 10 euro una cassetta tra 6 e 7 kg di frutta e verdura di stagione coltivata localmente secondo i criteri dell’agricoltura integrata. Consegna a domicilio anche a Torino, ed è stato calcolato che la stessa identica spesa acquistata al mercatino rionale costa circa un euro in più, e dal fruttivendolo anche 3 euro in più al chilo.
Ma non si tratta solo di saper fare la spesa: con le buone pratiche domestiche e gastronomiche si potrebbe risparmiare. Ad esempio non c’è educazione sui tagli animali. La perdita di artigianalità nella macellazione, ormai ridotta a una catena di smontaggio in grande scala a colpi di seghe e seghetti, fa sì che una consistente parte della carne consumabile vada perduta. I tagli meno nobili non sono più richiesti perché si è persa la capacità e la voglia di cucinarli: il consumatore è malato di filetto.
La Granda, un’associazione cuneese che opera da anni nell’allevamento sostenibile di bovini di razza piemontese, ha per esempio deciso di vendere tutto, ma proprio tutto, dei loro animali: per far sì che gli allevatori possano guadagnare il massimo, ma tutto ciò si traduce anche in un risparmio per noi. Mi dicono che buttano via soltanto le corna e gli zoccoli degli animali, impiegano anche il quarto anteriore (i muscoli del collo, della pancia, della spalla, dello sterno e il costato) e il cosiddetto “quinto quarto”, ovvero testa, coda, organi interni addominali e toracici, sangue e zampe. Ne sono nati dei prodotti come un hamburger (1,15 euro l’uno), la galantina, un’anti-carne in scatola (fatta con guancia, zampe lingua e coda), delle monoporzioni di brodo, dei ragù e dei paté. Un quinto dei loro prodotti sono piatti pronti, tutti senza conservanti e con una materia prima di qualità eccellente, molto gustosa e, secondo una tesi di laurea in medicina dell’Università di Torino, anche dai valori nutrizionali migliori di una normale carne di bovino.
Se la carne migliore della Granda, un taglio pregiato di bovino femmina, costa effettivamente - e giustamente per com’è allevata - più di 20 euro al chilo, cioè di più della sua analoga prodotta con metodi poco sostenibili, per un taglio di polpa di bovino maschio, comprato direttamente dagli allevatori, macellato in modo che non si sprechi nulla, avendo un prodotto di qualità decisamente superiore e che si conserva più a lungo, si può arrivare intorno ai 10 euro. Sarà sufficiente saperlo cucinare, magari in umido o con una cottura lenta, per ovviare al fatto che la carne del maschio è meno tenera di quella della femmina. Se assumiamo che una porzione normale di carne sia di 80-100 grammi (in Italia si consumano mediamente 5 chili di carne alla settimana), il prezzo di quella porzione andrà dunque da uno a due euro a seconda della qualità che scegliamo. E stiamo parlando di bovini allevati con i guanti.
Lo stesso tipo di mancanza di educazione gastronomica si sente per i pesci: pensiamo a quelle specie che sono pescate e ributtate in mare perché non hanno mercato. Tutti vogliono l’orata e il branzino perché non hanno idea di dove iniziare a cucinare le altre specie, per esempio il pesce azzurro: buono, gustoso, salutare, ma leggermente più difficile da preparare. E il pesce azzurro costa veramente poco.
Un’altra cosa di cui non siamo più capaci è la conservazione dei cibi: ricordo che in estate dalle mie parti, nei cortili, era tutto un ribollire di grandi pentoloni, in cui si preparavano le conserve. I pomodori erano colti in stagione, al meglio della loro maturazione, e i profumi che si sprigionavano, e che venivano chiusi nei barattoli per poi essere consumati d’inverno erano strepitosi. Oggi d’inverno vogliamo i pomodorini che arrivano da chissà dove, sono cari e poveri di gusto. Costerà tanto di più un vasetto di passata fatto in casa?
Tutte queste buone pratiche, queste accortezze e questo bagaglio di creatività popolare, sono state quasi abbandonate, ma si potrebbero tradurre in risparmio, in soldi veri. Se non siamo più disposti a cucinare, a cercare i prodotti buoni e vicini, coltivati appena fuori città e di stagione, che ci possono realmente costare meno, non possiamo poi lamentarci del fatto che il cibo è caro. E se proprio vogliamo concederci un pasto fuori, anche qui la tradizione italiana è molto generosa. Un panino con la milza a Palermo, un panino con il lampredotto a Firenze, un cartoccio di pescetti fritti a Genova si aggirano tutti sui due euro. Per poco di più si può mangiare una buona pizza a Napoli o un buon piatto di pasta nelle tante trattorie low cost che ci sono ancora nelle nostre città e nei nostri paesi.
Non è vero che mangiare bene costa caro: non sappiamo più come si fa. In sprezzo a una tradizione gastronomica, quella regionale italiana, che ha creato dei capolavori di ricette partendo dal poco che si aveva a disposizione in casa, e cioè da un unico grande assunto: la fame.”
Autore: Carlo Petrini
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giovedì 5 marzo 2009
Ricetta Soufflè di baccalà su crema di lenticchie

La scorsa settimana sul sito del solito lucianopignataro, ho trovato questa ricetta. Premetto che sono un amante del baccalà. Mi piace in tutti i modi, impazzisco per la versione "impanato e fritto", senza dubbio tra i primi cinque piatti che mi piacciono di più in assoluto, ma lo adoro anche fatto con le patate in umido, bollito e all'insalata con olio extravergine, prezzemolo e limone, ecc.
Questa l'abbiamo provata in casa ieri sera, e merita di essere citata. Nel nostro caso abbiamo utilizzato in abbinamento le Lenticchie Medie di Sarconi. Un piatto delizioso. In abbinamento abbiamo aperto una bottiglia di Biancolella D'Ischia cantina Casa D'Ambra.
L'articolo è di Marina Alaimo
"Mi reco spesso a Cava dei Tirreni ed in altri paesi della Costiera Amalfitana: questo territorio è per me un potente elisir di buon umore con la sua bellezza, i suoi colori e i profumi unici ed indimenticabili. Sabato scorso dopo una piacevole passeggiata nel centro storico di Cava dei Tirreni ho cenato in questo nuovo ristorante, di Mena, Pasquale e Gaetano Ferraioli, il cui chef Vincenzo Citro si avvale del grande vantaggio di approvvigionarsi del pescato dei pescherecci della vicina Cetara, in special modo di alici e tonno, che qui vengono cucinati sia in modo semplice e tradizionale che elaborato ed innovativo. In oltre il +Glam prepara piatti e dolci con i magnifici limoni della Costiera Amalfitana, dalla buccia spessa, dolce e profumatissima. Il menù varia ogni quindici giorni rispettando la stagionalità dei prodotti e dando ampio sfogo alla fantasia dello chef. Ho scelto di scrivere la ricetta del soufflé di baccalà perché è un piatto estremamente delicato e facile da realizzare.
Ingredienti per quattro persone
1 kg. di baccalà già ammollato
250 gr. di lenticchie
una grossa carota
1 cipolla
una costa di sedano
latte q.b.
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Ponete il baccalà in una casseruola e ricopritelo di latte, fate cuocere a fuoco molto lento, fino a che il latte sarà assorbito, mescolando bene con un cucchiaio di legno. A questo punto irroratelo con un filo di olio sempre continuando a mescolare bene, fino ad ottenere un composto cremoso e aggiungendo latte se risultasse troppo denso. Assaggiare prima di aggiungere sale essendo il baccalà già salato di suo. Disporre il composto in stampi monodose spennellati con olio extravergine di oliva. Preparate la crema di lenticchie cuocendole in acqua con cipolla, carota e sedano, a cottura ultimata frullate le lenticchie per ottenere la crema. Infornate gli stampini di baccalà in forno preriscaldato a 180° per venti minuti, versate la crema calda di lenticchie sul fondo del piatto e adagiateci sopra il soufflé, spolverate leggermente con pepe macinato al momento, versate sul tutto un filo di olio a crudo.
Ho abbinato a questo piatto un vino bianco della Costiera Amalfitana, Aliseo 2007 della cantina Reale, prodotto con vitigni autoctoni biancolella 50%, biancazita 40%, pepella 10%.
Ristorante + Glam via Della Repubblica 24, Cava dei Tirreni (Sa)Tel. 089.344571 "
Fonte: www.lucianopignataro.it
giovedì 26 febbraio 2009
Comunicare il territorio, attraverso la qualità delle sue produzioni
Il Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T. dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, organizza il Corso
"COMUNICARE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA QUALITA' DELLE SUE PRODUZIONI"
Il corso ha l'obiettivo di formare figure professionali trasversali, capaci di comunicare in maniera corretta il territorio attraverso i pregi dei prodotti tipici e tradizionali e nel contempo fornire consulenze tecnico-economiche alle istituzioni pubbliche ed alle piccole e medie imprese agroalimentari ed artigianali per un migliore posizionamento sul
mercato.
E' destinato a laureati e laureandi in qualsiasi disciplina, nonché ad insegnanti,
dirigenti e funzionari delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese ed a liberi professionisti.
Ha una durata di 140 ore distribuite in giornate di quattro ore ciascuna dalle 15,00 alle 19,00.
I principali argomenti di studio sono: Elementi di marketing territoriale e strategie di internazionalizzazione; il marketing territoriale ed i prodotti tipici e tradizionali;
Multifunzionalità in agricoltura: Agriturismo e Turismo rurale; Aspetti tecnologici e normativi dei comparti delle filiere agroalimentari; Le tecniche di degustazione e l'analisi sensoriale: la qualità dei prodotti agroalimentari; Le tecniche di degustazione
e l'analisi sensoriale: la qualità dei prodotti agroalimentari; La certificazione di qualità nell'agroalimentare; Tecniche di confezionamento e packaging; Food e Web design; Web marketing.
Durante il corso saranno organizzate delle visite guidate presso Enti ed Aziende che rappresentano dei casi di eccellenza nel settore di riferimento. Agli allievi che avranno frequentato almeno l'80 % del corso verrà rilasciato, dopo lo svolgimento di un test di verifica dell'apprendimento, un attestato valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.
Il corso si svolgerà nel periodo Aprile - Giugno 2009 nelle giornate del lunedì e venerdì di ogni settimana e si terrà presso la sede del Centro LUPT.
Il costo del corso è di € 800,00 di cui € 200,00, andranno versate al
momento della presentazione della domanda di iscrizione e la restante quota in 2 rate da € 300,00 all'inizio ed a metà del corso.
Il corso sarà presentato il giorno 19 marzo 2009, alle ore 16,00 presso la sede del Centro L.U.P.T. (Aula d'Ambrosio), Via Toledo 402, 80134 Napoli.
La locandina del corso è scaricabile dal sito www.lupt.unina.it
al seguente link:
http://www.lupt.unina.it/news_ed_eventi.html
Per informazioni: Centro LUPT, via Toledo n. 402, 80134 - Napoli - tel. 081-253.88.91 -fax 081-551.34.95 - email : segreteria.ait@unina.it
"COMUNICARE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA QUALITA' DELLE SUE PRODUZIONI"
Il corso ha l'obiettivo di formare figure professionali trasversali, capaci di comunicare in maniera corretta il territorio attraverso i pregi dei prodotti tipici e tradizionali e nel contempo fornire consulenze tecnico-economiche alle istituzioni pubbliche ed alle piccole e medie imprese agroalimentari ed artigianali per un migliore posizionamento sul
mercato.
E' destinato a laureati e laureandi in qualsiasi disciplina, nonché ad insegnanti,
dirigenti e funzionari delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese ed a liberi professionisti.
Ha una durata di 140 ore distribuite in giornate di quattro ore ciascuna dalle 15,00 alle 19,00.
I principali argomenti di studio sono: Elementi di marketing territoriale e strategie di internazionalizzazione; il marketing territoriale ed i prodotti tipici e tradizionali;
Multifunzionalità in agricoltura: Agriturismo e Turismo rurale; Aspetti tecnologici e normativi dei comparti delle filiere agroalimentari; Le tecniche di degustazione e l'analisi sensoriale: la qualità dei prodotti agroalimentari; Le tecniche di degustazione
e l'analisi sensoriale: la qualità dei prodotti agroalimentari; La certificazione di qualità nell'agroalimentare; Tecniche di confezionamento e packaging; Food e Web design; Web marketing.
Durante il corso saranno organizzate delle visite guidate presso Enti ed Aziende che rappresentano dei casi di eccellenza nel settore di riferimento. Agli allievi che avranno frequentato almeno l'80 % del corso verrà rilasciato, dopo lo svolgimento di un test di verifica dell'apprendimento, un attestato valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.
Il corso si svolgerà nel periodo Aprile - Giugno 2009 nelle giornate del lunedì e venerdì di ogni settimana e si terrà presso la sede del Centro LUPT.
Il costo del corso è di € 800,00 di cui € 200,00, andranno versate al
momento della presentazione della domanda di iscrizione e la restante quota in 2 rate da € 300,00 all'inizio ed a metà del corso.
Il corso sarà presentato il giorno 19 marzo 2009, alle ore 16,00 presso la sede del Centro L.U.P.T. (Aula d'Ambrosio), Via Toledo 402, 80134 Napoli.
La locandina del corso è scaricabile dal sito www.lupt.unina.it
al seguente link:
http://www.lupt.unina.it/news_ed_eventi.html
Per informazioni: Centro LUPT, via Toledo n. 402, 80134 - Napoli - tel. 081-253.88.91 -fax 081-551.34.95 - email : segreteria.ait@unina.it
sabato 7 febbraio 2009
Cedesi avviata attività Commerciale a Polla
A Polla centro si cede avviata attività commerciale. Contatti solo se seriamente interessati al n.339.8243204, ore serali.
sabato 17 gennaio 2009
I salumi del Vallo Di Diano

L'appuntamento per chi volesse conoscere come facciamo i salumi dalle nostre parti è per Sabato 24 e Domenica 25 Gennaio a Padula.
In questa occasione vedrete e parteciperete, alle fasi di lavorazione delle carni del maiale per fare: salsiccie, soppersate, pancette, culatelli e non solo...
Inoltre nei due giorni, potrete visitare un salumificio artigianale di Monte San Giacomo e la splendida Certosa di San Lorenzo a Padula.
Il Salumificio è Santo Jacopo Salumi che tra l'altro ci fà i salumi a marchio BuoniaTavola, con e senza Conservanti.
Carmine L. di Santo Jacopo Salumi e Francesco di Fattoria Alvaneta avranno modo di illustrarvi in dettaglio l'Arte della lavorazione del Maiale nel Vallo di Diano

Di seguito il programma nel dettaglio :
Fattoria Alvaneta
Il rito dell’uccisione del maiale è l’elemento, presente dovunque in tante famiglie contadine, che incarna la cultura, la tradizione e quasi lo spirito delle genti che hanno abitato e abitano i nostri luoghi. Infatti, gli elementi identitari e peculiari di un popolo, si evincono anche dai riti connessi al consumo della carne, ovvero del sacro.
L’arte della lavorazione della carne di maiale nel Vallo di Diano ha le sue radici sin dai tempi della Lucania storica, il territorio compreso tra Paestum, il Pollino e Metaponto.
Della lucanica ne dà notizia il letterato di epoca romana Varrone nella sua opera La lingua latina: « ...una salsiccia fatta con l'intestino crasso del maiale è chiamata lucanica, perché i soldati l'hanno imparata a fare dai Lucani »

Proponiamo questo viaggio di due giorni a chi vuole cogliere e condividere la ritualità legata al solenne sacrificio.
Da qui l’occasione per raccontare, consumare e riprodurre quanto di cultura e tradizione il nobile suino comprende e sottende nel territorio del Vallo di Diano
Dal pomeriggio di sabato saremo all’opera con Francesco e lo staff di esperti norcini della Fattoria Alvaneta. Verranno selezionate e lavorate le carni di maiali allevati in azienda allo stato brado e semibrado con il metodo biologico e conosceremo i diversi tagli destinati alla produzione di salsiccia, soppressata, noglia e l’utilizzo delle parti meno nobili come le frattaglie.
I momenti conviviali della cena di sabato e il pranzo di domenica serviranno ad assaporare le preparazioni tradizionali a base dei prodotti del maiale, ma anche a porre l’accento sul valore nutritivo di tutte le varie parti del maiale, contribuendo così all’educazione al gusto, alla parsimonia, al buon senso in un contesto sociale e culturale dove domina lo spreco delle risorse, non solo quello alimentare.
PROGRAMMA:
Sabato 24 gennaio
Ore 16,30 – Arrivo con mezzi propri a Padula presso l’Azienda Agrituristica Fattoria Alvaneta , inzio delle fasi di lavorazione con le parti di maiale già sezionato.
Ore 20,30 – termine della lavorazione per i partecipanti – cena
Pernottamento in azienda fino ad esaurimento posti disponibili.
Domenica 25 gennaio
Ore 9,00 – dopo la prima colazione partenza per Monte San Giacomo per visitare un salumificio artigianale
Ore 10,00 – arrivo presso il salumificio Santo Jacopo e visita guidata dell’azienda.
Ore 11,30 – termine della visita e rientro a Padula.
Ore 12,00 - Sosta presso la Certosa di Padula per una visita libera.
Ore 13,00 – Rientro alla Fattoria Alvaneta – pranzo
Ore 16,30 – Termine delle attività
Costo : cena del sabato, pernottamento in camera doppia con prima colazione e pranzo della domenica: € 90,00
Info e prenotazioni: Giancarlo: tel 329 6330371 - g.capacchione@libero.it
Francesco: tel 328 7046591 - fattoria.alvaneta@tiscali.it
Fonte evento: www.lucianopignataro.it
Chi volesse fermarsi qualche giorno in più nel Vallo Di Diano clicchi qui per maggiori informazioni. abbiamo preparato il programma per trascorrere una settimana davvero particolare fuori dagli itinerari comuni.
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Salumi
sabato 10 gennaio 2009
Enoteca & Internet, previsioni di vendita per il 2009 di vini e prodotti tipici ?
E’ arrivato il nuovo anno. Siamo ancora qui, anche se a fatica in verità. Natale è andato bene, addirittura meglio dello scorso anno e contro tutte, ma proprio tutte le previsioni negative. C’è da dire che per raggiungere tale obiettivo abbiamo lavorato tanto, contattato personalmente diverse aziende, oltre la metà di loro non ci hanno fatto ordini quest’anno. La grande maggioranza di questi hanno completamente eliminato la voce “regali di Natale”, in passato si erano limitati solo a ridurre tale voce, come ben immaginerete non per scelta, ma per forza.
Abbiamo lavorato invece molto bene in Enoteca, tanti i clienti storici, tanti i nuovi, dopo il trasferimento a Polla.
Male invece internet, vale su tutto il fatturato di Natale meno del 2%, la percentuale delle vendite on-line durante l’anno non è poi molto diversa da questa, siamo al 1,7%. Tante le visite sia sull’e-commerce che nel blog, oltre 80.000 visitatori unici annui, bassissima la percentuale di trasformazione in ordine meno dello 0,2%. Insomma il fatturato della rete vale pochissimo sul fatturato complessivo, ha costi importanti sul bilancio, e richiede tanto tempo….tanto tanto tempo.
Questo è il terzo anno di attività, abbiamo sostenuto enormi sforzi, fisici ed economici, ma i risultati sono purtroppo negativi. E’ a malincuore che stiamo valutando concretamente di abbandonare questo canale. E’ una scelta difficile, il cuore, la nostra passione e gli sforzi fatti nel passato ci dicono di no, la ragione e l’evidenza dei numeri di dicono di non perdere altro tempo. Comunque ci penseremo ancora un po’, magari esce fuori una terza soluzione ……
Per il resto, stiamo a guardare cosa succede, insomma obiettivo è cercare di sopravvivere alla crisi che ci attanaglia. Abbiamo già nello scorso anno ridotto sensibilmente i costi, per quest’anno taglieremo anche alcune linee telefoniche sia fisse che mobili, costi bancari attraverso la riduzione del numero di conti utilizzati e altri servizi non strettamente necessari.
Insomma il secondo semestre del 2008 e il Natale sono stati accettabili, (considerando sempre la difficile situazione generale) ma vediamo questo primo semestre del 2009 cosa succede. I margini sono molto stretti, e se già oggi ci stiamo dentro “filo-filo” si dice dalle mie parti, un calo delle vendite potrebbe essere “fatale”.
Colleghi, amici e conoscenti, confidano che per la fine di quest’anno avremo qualche miglioramento. Il costo energetico basso, darà i suoi frutti tra 6,9 mesi, poi l’industria pian piano dovrebbe riprendere,…insomma. qualche speranza si intravede.
E’ chiaro che noi non molliamo, ci crediamo sempre più.
Concentreremo però gli sforzi sull’attività in Enoteca, (ampliamento dell’assortimento vini, liquori, organizzazione di serate a tema con degustazioni di vini e prodotti tipici) essa ci permette di andare avanti e poi a differenza della rete, qui il miglioramento è continuo, anche se piccolo, mentre in rete la situazione è stagnante e basta.
Allora un buon 2009 a tutti, e che sia più delle altre volte un anno migliore !
Abbiamo lavorato invece molto bene in Enoteca, tanti i clienti storici, tanti i nuovi, dopo il trasferimento a Polla.
Male invece internet, vale su tutto il fatturato di Natale meno del 2%, la percentuale delle vendite on-line durante l’anno non è poi molto diversa da questa, siamo al 1,7%. Tante le visite sia sull’e-commerce che nel blog, oltre 80.000 visitatori unici annui, bassissima la percentuale di trasformazione in ordine meno dello 0,2%. Insomma il fatturato della rete vale pochissimo sul fatturato complessivo, ha costi importanti sul bilancio, e richiede tanto tempo….tanto tanto tempo.
Questo è il terzo anno di attività, abbiamo sostenuto enormi sforzi, fisici ed economici, ma i risultati sono purtroppo negativi. E’ a malincuore che stiamo valutando concretamente di abbandonare questo canale. E’ una scelta difficile, il cuore, la nostra passione e gli sforzi fatti nel passato ci dicono di no, la ragione e l’evidenza dei numeri di dicono di non perdere altro tempo. Comunque ci penseremo ancora un po’, magari esce fuori una terza soluzione ……
Per il resto, stiamo a guardare cosa succede, insomma obiettivo è cercare di sopravvivere alla crisi che ci attanaglia. Abbiamo già nello scorso anno ridotto sensibilmente i costi, per quest’anno taglieremo anche alcune linee telefoniche sia fisse che mobili, costi bancari attraverso la riduzione del numero di conti utilizzati e altri servizi non strettamente necessari.
Insomma il secondo semestre del 2008 e il Natale sono stati accettabili, (considerando sempre la difficile situazione generale) ma vediamo questo primo semestre del 2009 cosa succede. I margini sono molto stretti, e se già oggi ci stiamo dentro “filo-filo” si dice dalle mie parti, un calo delle vendite potrebbe essere “fatale”.
Colleghi, amici e conoscenti, confidano che per la fine di quest’anno avremo qualche miglioramento. Il costo energetico basso, darà i suoi frutti tra 6,9 mesi, poi l’industria pian piano dovrebbe riprendere,…insomma. qualche speranza si intravede.
E’ chiaro che noi non molliamo, ci crediamo sempre più.
Concentreremo però gli sforzi sull’attività in Enoteca, (ampliamento dell’assortimento vini, liquori, organizzazione di serate a tema con degustazioni di vini e prodotti tipici) essa ci permette di andare avanti e poi a differenza della rete, qui il miglioramento è continuo, anche se piccolo, mentre in rete la situazione è stagnante e basta.
Allora un buon 2009 a tutti, e che sia più delle altre volte un anno migliore !
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