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sabato 27 settembre 2008

Frittelline di zucca

Questa è senza dubbio la stagione migliore per cucinare la zucca, Vi proponiamo questo sabato una ricetta presa da: Le Ricette del Cilento di Luciano Pignataro.

Ingredienti per 4 persone:

800gr di polpa di zucca;
120 gr di uva passita;
100gr di farina grano 00;
1 bustina di lievito per dolci;
olio extravergine di oliva;
2 cucchiai di zucchero;
2 cucchiai di zucchero a velo;
buccia di 1 limone grattuggiata;
1 cucchiaino di sale.

Preparazione:

Immergete l'uva passita in acqua tiepida. Lavate e tagliate a pezzi la polpa di zucca, mettetela in una casseruola appena coperta d'acqua e fatela bollire per circa 20 minuti. In uno scolapiatti stendere un telo bianco pulito, versateci sopra i pezzi di zucca, poi stringete il telo con il contenuto e fate uscire tutta l'acqua.

Una volta ben scolati, togliete dall'acqua anche l'uvetta e asciugatela su un panno, poi aggiungetela alla zucca insieme a due cucchiai di zucchero. Aggiungete la farina setacciata,il lievito, il sale e la buccia di limone grattuggiata.

Mescolate bene, amalgamate e poi mettete il composto a soffriggere a cucchiaiate in una padella nell'olio bollente per qualche minuto, finchè s'indorano. a mano a mano che le frittelline sono pronte, togliete con un mestolo forato e mettetele su una carta da cucina assorbente disposta su un piatto largo, cospargete di zucchero avelo e servite appena saranno tutte pronte.

Consigliamo di servire le frittelle con un piatto di salumi affettati lucani e campani, come la soppersata di gioi e la salsiccia e il capicollo.

Buona domenica.

martedì 22 gennaio 2008

Olio Frantoio Antonio Sasso

Visto quello che stà accadendo in Campania e in Italia, stamattina ero tentato di scrivere un nuovo post di natura Politica.

Sono rimasto di stucco ieri sera guradando la trasmissione "Porta a Porta", non mi dilungo sono davvero senza parole e schifato da questa situazione. Dalle mie parti si dice che la merd....+ la giri e più puzza, quindi meglio lasciar perdere e parlare di prodotti tipici.

Ringrazio maisazi per la recensione che hanno fatto al mio olio extravergine di oliva Antonio Sasso e colgo l'occasione per raccontarVi qualcosa in più su di questo Frantoio.

La Famiglia Sasso ha un azienda Agricola storica a Polla, forse da oltre 50 anni, il Vecchio Frantoio era situato a Polla in Via Casiola, Masticelle, lì nelle vicinanze anche la sede dell'Azienda Agricola, con Stalla delle Mucche e Cavalli che spesso pascolano allo stato brado all'interno dell'Azienda.

A tirare aventi la baracca oggi insieme ad Antonio ormai in pensione, c'è Pierpaolo, ragazzo mio coetaneo che ha sposato in pieno la causa, le tradizioni, usi del padre.

Il Frantoio nuovo è sito sempre a Polla circa un anno fà sulla Via Nazionale, in questa nuova sede è presente anche una piccola macelleria, dove l'azienda agricola Sasso propone carni di animali di proprio allevamento.



L'olio Sasso Antonio di BuoniaTavola come dice l'articolo si Maisazi è particolarmente delicato, indicato per fritti o insalate. Esso nasce dalla spremitura di olive della Varietà Rotondella di proprietà della stessa famiglia Sasso.


Foto Rotondella prof. G. Pugliano

La varietà Rotondella è’ la varietà più diffusa nel salernitano, dove è conosciuta con molti sinonimi.

A giudicare dalla mole e dall’età di alcuni esemplari, potrebbe essere, insieme alla Pisciottana, la varietà introdotta dai Focesi all’epoca della fondazione di Velia, nel VI secolo a.C.
E’ molto apprezzata per produttività, resa (intorno al 23%) e qualità dell’olio.
La pianta è di media vigoria e portamento assurgente; è ritenuta autoincompatibile ed è sensibile agli attacchi di mosca, alla rogna solo se in vicinanza di altre piante infette, mentre è resistente all’occhio di pavone.