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martedì 25 novembre 2008

Natale 2008 - La crisi, soprattutto mediatica



Oggi manca giusto un mese a Natale.

Commercialmente parlando, Natale rappresenta un momento importantissimo dell’anno, nel settore alimentare di D.O e GDO puo’ valere anche il 25-30% del fatturato annuo. In enogastronomie e negozi specializzati sulle confezioni regalo, tipo il nostro questa percentuale cresce ancora più dal 40 al 50%, e anche oltre.

Questo numero spiega chiaramente che un “brutto Natale” pregiudica tutto l’anno. E si se in un mese si vende quanto in altri 11, capirete bene che se questo mese và male, anche gli altri 11 risultano irrimediabilmente negativi.

Quest’anno c’è paura tra i commercianti. Paura per la crisi. Ma vogliamo approfondire meglio questo concetto. La crisi del 2008, rispetto a quella del 2007 è diversa in quanto è mediatica. Esattamente, nelle tasche degli Italiani non è che siano meno soldi dello scorso Natale, anzi forse qualche euro in più c’è, (non fosse altro che il Gasolio stamane stava 1,14 Euro Cent contro 1,40 dell’anno scorso, e che non paghiamo più l’Ici….), insomma la situazione è pressoché simile, ma i media hanno deciso di cavalcare l’onda e quindi Crisi, Crisi, e solo Crisi.



Questa informazione a mio avviso è faziosa, tende a rappresentare uno scenario più grigio di quanto lo sia, per meglio sottolineare poi gli interventi che il Governo metterà in atto. Attenzione non voglio assolutamente scivolare in politica, ma di certo tutto questo parlare di crisi, di previsioni di vendita negative anche per gli anni a seguire, di certo non invoglia gli indecisi, quelli che qualche Euro lo avrebbero speso…

Siamo di parte è vero, ma se segna il passo in maniera marcata il commercio (inteso globalmente) la giostra si ferma davvero.

Con dei colleghi abbiamo parlato, e la maggioranza metterebbe la firma a vendere anche il 5-10% in meno dello scorso anno.

Poi ci sono quelli che credono in una crescita, e questo proprio grazie alla crisi. Insomma la teoria è più o meno questa: Proprio perché c’è la crisi, il consumatore fa rinunce ogni giorno, allora aspetta le feste per fare l’eccezione. Insomma nell’anno si arrangia, si tira, ma per le feste si cerca di soddisfare al meglio i desideri.



Di diverso parere l’Associazione contribuenti Italiani che prevede invece un calo dei consumi di circa il 18,5% rispetto allo scorso anno. Le voci che registrano previsioni di spesa in aumento sono unicamente i prodotti hi-tech, mentre stabili resteranno gli acquisti alimentari a dimostrazione che gli italiani non intendono rinunciare al classico cenone, nonostante la forte crisi economica che attanaglia tutti i settori e la recessione.

Nello specifico questo anno i consumi per settore registreranno le seguenti variazioni rispetto al 2007:

• giocattoli – 14,3%
• abbigliamento: - 21,7%
• divertimento: - 22,5%
• libri e musica: - 18,3%
• alimentare: 0
• hi tech: + 9,2%
• gioielli: - 16,3%
• viaggi: - 21,9 %
• accessori per la casa: - 16,8%

Pur acquistando meno, i consumatori nel prossimo Natale spenderanno di più.
La previsione di spesa tra alimentari, regali, viaggi, accessori per la casa, ecc, è infatti, di 260 euro a cittadino, 10 euro in più rispetto al 2007.
La spiegazione risiede nel forte incremento di prezzi in tutti i settori, specie nell’alimentare, il che comporta che a fronte di una riduzione dei consumi si continuerà comunque a spendere di più.
Andando nel dettaglio, solo i prodotti hi-tech fanno registrare un segno positivo poiché sono gli unici per i quali i prezzi sono calati sensibilmente, grazie alle continue innovazioni tecnologiche che rendono i prodotti subito obsolescenti.

Comunque noi in negozio siamo pieni, abbiamo creduto in un Buon Natale, abbiamo tante cose nuove e buone, se interessati ne parlavamo tempo fà in questo post.

Speriamo quindi che si sbaglino, speriamo che questo Natale sia proprio l’inizio di una ripresa, anche piccola, speriamo che esso contribuisca anche a immettere un po’ di positivismo in più nelle persone, aziende, e in tutto il sistema economico.