Nell’anno in cui la nostra produzione nazionale ha superato quella Francese, permettendo all’Italia di essere il primo produttore mondiale di vino con quasi 50 ml di ettolitri, speriamo essa porti anche ad un incremento sostanziale delle vendite .
Nel nostro piccolo mercato di riferimento in quest’anno abbiamo notato delle differenze.
Ci riferiamo alla crescita del reparto vini rispetto ai prodotti tipici in genere.
Siamo passati infatti da un incidenza del reparto vini dal 65% a 85% .
I vini che vanno di più sono quelli nella fascia tra i 5,00 e i 10,00 Euro. Stabili (piccolissima flessione 4%) le vendite delle bottiglie oltre i 25,00 – 30,00 Euro, in netto calo invece tutte le bottiglie tra i 10,00 e i 25,00 Euro.
In questo caso si puo’ parlare di un vero crollo delle vendite, diminuite mediamente di un 70%.
Per i prodotti tipici
Crescono le vendite di pasta, biscotti, sottolio
calano invece le vendite di formaggi freschi (mozzarella di bufala, e siamo riusciti a recuperare ben poco con l’inserimento del fiordilatte), di formaggi stagionati, di salumi, caffè.
In calo anche gli articoli da regalo, come le ceramiche vietresi.
Benissimo invece le vendite dello sfuso, mediamente si vende 8 volte in più del vino in bottiglia, e fidelizza molto il cliente.
