Ricetta particolare questa settimana, se riuscite nella Vs macelleria a trovare la carne di bufala, ne vale davvero la pena.
Come ben saprete qui nel salernitano è abbastanza facile trovarne.
Vi serviranno poi circa tre ore per la preparazione e cottura, non Vi scoraggiate mi raccomando.
Questi gli ingredienti per 6 persone
1kg di carne magra di bufala;
1 lt di aglianico (scegliete voi se Vulture, Taburno, Cilento....)
1 bicchiere di olio extravergine di oliva;
30gr burro;
1 spicchio d'aglio;
1 gambo di sedano;
2 carote;
1 rametto di rosmarino;
basilico;
farina bianca;
sale.
Preparazione:
Alcune ore prima di cuocere il pezzo di carne, steccatelo con l'aglio tagliato a filetti; quindi legatelo come fareste con un arrosto. Salate il pezzo di carne, sistematelo in una casseruola e versatevi sopra mezzo litro di vino.
Al momento di cuocerlo ponetelo al fuoco nella stessa casseruola in cui è rimasto a macerare. Fate cuocere la carne nel vino per un'ora circa a fuoco lento. Intanto mondate tutte le verdure, lavatele e tagliatele a pezzetti. Mettete a fuoco una larga casseruola con l'olio, fatevi rosolare per 15 minuti le verdure, quindi salate.
Versatevi dentro la carne con il sugo e continuate la cottura per un ora, rigilandola di tanto in tanto. A cottura ultimata sollevate la carne dal sugo, tritate le verdure nel passaberdura. Fate addensare il sughetto con la farina che avrete stemprato prima a parte in un pò di sugo.
Mescolate con un cucchiaio di legno e fate bollire il sugo ancora per dieci minuti. Togliete la casseruola dal fuoco, incorporate il burro crudo al sughetto e versate il tutto sulla carne tagliata a fette disposta su un piatto da portata.
Presentate come contorno dei cavofiori lessati e dorati nel burro.
Vino proposto in abbinamento:
Aglianico del Vulture Il Rogito Cantine del notaio.

Un aglianico del Vulture che ci piace molto. Rosato, note di ciliegia e ribes persistenti.
Questa la scheda:
Uve: Aglianico del Vulture 100%.
Invecchiamento: in barriques di rovere francese di terzo passaggio per 12 mesi, in grotte naturali di tufo vulcanico.
Affinamento in bottiglia: 4 mesi.
Gradazione alcolica: 14,5% vol.
Temperatura di servizio: può essere servito fresco o a temperatura ambiente (18° C) a seconda della portata.
Caratteristiche organolettiche: E’ caratterizzato da un aroma che ricorda la ciliegia, il ribes rosso e la marasca. Al gusto è ottimamente equilibrato e caratterizzato da un finale speziato.
Abbinamenti: è un vino facilmente abbinabile a diverse pietanze, dagli antipasti, alle carni, al pesce e ai formaggi.
Ricetta tratta da: Le ricette del Cilento di Luciano Pignataro.
Foto: rete
E' finito anche Novembre, a Dicembre saremo meno attivi in rete, il lavoro ci chiama, (speriamo !) poi ancora dobbiamo metter su gli alberi a casa,il presepe, le luci, nell'ultima settima non ha fatto altro che piovere !
