
Lo scorso anno abbiamo scritto un Post, dichiarando apertamente che per noi questa, nel Vallo di Diano è la stagione più bella.
Confermiamo in pieno anche ora questa considerazione, a maggior ragione oggi, un giornata di sole stupenda, temperatura a mezzogiorno di 23 gradi, che la mattina e la sera scende a 15 circa.
In casa ancora non c’è bisogno di tener il fuoco accesso. E si dalle nostre parti solitamente ci si riscalda innanzitutto con il camino, poi più in là quando il freddo diventa importante allora si accendono anche i termosifoni.
Domani dopo pranzo abbiamo già programmato una passeggiata per la castagneta, alla ricerca di castagne, noci e chissà se fortunati forse anche qualche fungo…..
Per essere maggiormente sicuri di mangiarli, comunque stamattina li abbiamo acquistati dal nostro fruttivendolo di fiducia, 500gr di pennelle e 500 gr di cardoncelli.

Nei nostri boschi infatti quest’anno ce ne sono davvero pochi, colpa di un estate molto calda e povera di piogge. In compenso la vigna lascia ben sperare. L’uva è quasi pronta e un po’ tutti hanno ormai pianificato la vendemmia o per domani o per domenica prossima.
Altra cosa di cui è ricco il territorio del Vallo di Diano sono i Fichi D’India. Lungo le strade, e non solo quelle di montagna ne crescono tantissimi. E’ vero che per raccoglierli e pulirli bisogna fare tanta attenzione, ma alla fine il sapore ti ricompensa a pieno della fatica.
Sempre nel Vallo Di Diano, crescono bene anche alberi da frutto come fichi, mele e la tipica mela - annurca. Insomma una passeggiata nel parco vale la pena farla davvero.
Veniamo alla ricetta, oggi Vi proponiamo il nostro pranzo di domani:

Cavatielli, questa volta fatti alla Cilentana.
Di seguito la ricetta, e dopo di essa qualche valido consiglio per girare nei boschi alla ricerca di funghi (tratto da www.libero.it). La ricetta invece ci è stata fornita dal Ristorante il Granaio dei Casabella di Paestum – www.lucianopignataro.it – Le ricette del Cilento.
Ricetta:
Ingredienti per 5 persone:
400 gr di cavatielli di semola;
150gr di alici fresche filettate a tocchetti;
5 filetti di alici intere pulite;
50 gr di pomodori rossi secchi sott’olio;
100gr di gamberetti sgusciati;
150 gr di cuori di carciofo tagliati a julienne;
150 gr di punte di asparagi tagliati a rondelle;
½ bicchiere di vino bianco per sfumare;
pepe, olio extravergine di oliva, 1spicchio d’aglio;
brandy per flambare, sale, finocchietto selvatico
Preparazione:
Fate riscaldare la padella, versatevi l’olio, fate imbiondire l’aglio e poi toglietelo. Aggiungetevi 5 filetti di alici infarinati, fateli dorare e teneteli in caldo. Adagiate in padella i gamberetti, i cuori di carciofo, i pomodori secchi, gli asparagi ed infine le alici tagliate a pezzetti. Salate e pepate, quindi sfumate con il vino bianco ed ultimate la cottura per circa 2,3 minuti. Flambare con il brandy ed unirvi i cavatielli cotti al dente.
Amalgamate il tutto per circa 1 minuto e servite in piatti caldi. Guarnire con un ciuffo di finocchietto selvatico, la julienne di pomodoro secco e il filetto di alice dorato.
Vino abbinato:
Fiano Radici DOCG 2007 Mastroberardino

Buon appetito e Buona Domenica
Qui i Consigli se si và per boschi
Girare nei boschi alla loro ricerca è un'esperienza piacevole ed eccitante, ma occhio a qualche prezioso consiglio (e precauzione). Per non rovinarvi la giornata
Autunno, tempo di funghi. Non solo in tavola, ma anche pretesto di belle passeggiate all'aria aperta, alla loro ricerca. Perché andar per funghi è divertente e rilassante, e appassiona sempre più italiani. Ma chi si avventura per la prima volta o quasi nei boschi a caccia di gustosiporcini, gallinelle, ovoli, mazze di tamburo o chiodini, è bene che ci vada preparato, almeno con qualche rudimento di base.
Primo comandamento: se trovate una fungaia, non rivelatene a nessuno l'ubicazione. Il vero cercatore di funghi è geloso, gelosissimo del tesoro scovato e non lo rivelerebbe neppure sotto tortura. Di più. Se scendendo a valle incrocia un'altra persona nel bosco, sta ben attento a coprire il contenuto del suo cestino, affinché non si possa capire se è pieno o vuoto e di conseguenza ricavare un indizio sulla buona direzione da seguire. Sì, perché in una zona dove si sono trovati tanti funghi, presto ne ricresceranno altri. E allora tanto vale tornarci di buon mattino qualche giorno dopo, in gran segreto.

Regola numero due: girare con un cestino e mai con un sacchetto di plastica, che toglierebbe loro l'aria. I funghi devono respirare. Terza regola: iniziare le ricerche al mattino presto. Un buon cercatore di funghi mette la sveglia e vuole arrivare nei posti che sta"puntando" per primo, certo che nessuno lo abbia già preceduto (e dunque gli abbia già soffiato il bottino).
Ma l'impresa più ardua è capire quali funghi portare via e quali non vanno bene e devono essere lasciati al loro posto. Bisogna leggere, prepararsi, documentarsi prima di andare. E scegliere solo quelli che sembrano commestibili, da sottoporre poi al controllo degli esperti dell'Ispettorato micologico o della propria Asl.
Mai raccogliere i funghi in modo indiscriminato, ma sempre nel rispetto dell'ambiente, avendo presente che tutti i funghi sono utili; evitare il consumo di funghi in grandi quantità e in pasti ravvicinati, ricordando che i funghi sono sempre un alimento difficile da digerire; evitare il consumo da parte di bambini, donne in gravidanza, persone che soffrono di intolleranze alimentari o disturbi dell'apparato digerente; evitare il consumo di funghi di cui non sia stata identificata con certezza la specie da persone qualificate; infine ricordare che quasi la totalità dei funghi commestibili provocano disturbi, o veri e propri avvelenamenti, se consumati crudi, poco cotti o in quantità eccessive. E ai primi eventuali sintomi di malessere, contattare l'ospedale più vicino e tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati, anche per poter fornire indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.
Un ultimo suggerimento riguarda l'equipaggiamento con cui partire alla loro ricerca. Poiché i boschi possono celare insidie, meglio avventurarvisi con stivaloni di gomma, laccio emostatico (o comunque fasce elastiche alte almeno 7-10 cm), e nel caso si facessero brutti incontri andare subito al primo pronto soccorso. Immediatamente.
Ancora una bellissima e riposatissima domenica.
