Siamo passati solo per fare a tutti, ma proprio tutti i migliori Auguri di Buon Natale. BuoniaTavola 24 Dicembre 2008 ore 20:18.
A U G U R I ! AUGURI !
mercoledì 24 dicembre 2008
martedì 2 dicembre 2008
Perché regalare Cesti Natalizi di prodotti tipici
Perché l’ideale sarebbe mangiare bene e bere bene tutto l’anno.
Quando dico mangiar bene intendo:
Mangiare prodotti freschissimi e naturali come :
Mozzarella di Bufala Campana DOP, Fiordialatte del Vallo Di Diano, Treccia Bianca e Scamorzine, tutto naturalmente senza Coloranti e Conservanti, derivati da latte raccolto nelle stalle del Vallo Di Diano o della piana del Sele, freschissimi e pieni di sapore;
oppure Formaggi Stagionati come il Pecorino Canestrato di Moliterno,Il Caciocavallo Silano DOP, Il Provolone Affinato in Fieno, la Cacioricotta, La Ricotta Salata, tutti prodotti artigianali nati dall’esperienza dei mastri casari di piccole aziende agricole, caseifici, magari biologici.
O ancora i salumi fatti con carni di animali nati e allevati nel Vallo Di Diano, lavorati secondo tradizione Lucana e senza aggiunta di Conservanti e Coloranti. Salsiccie Soppressate, Pancette, Culatelli;
e poi Pasta trafilata al Bronzo di Gragnano, (Faella e Fabbrica della Pasta) Melanzane, Carciofini, Funghi, Asparagini Selvatici, broccoletti, zucca, ecc,.. tutti prodotti raccolti o nella Piana del Sele, nel Vallo Di Diano o nella piana di Policoro, conservati in Olio Extravergine di Oliva e sempre assolutamente senza Coloranti e Conservanti,
stesso discorso naturalmente per Confetture e Marmellate del Cilento, anche qui una cosa sono Santa Rosa, (ho fatto anche la rima) un’altra sono le confetture di Per Boschi e contrade e di Masseria Maida. Le prime per esempio, nascono solo con frutti della stessa azienda Agricola, o di aziende agricole confinanti, vengono lavorate in piccoli quantitativi per volta, circa 20, 30 kg di prodotto, e non hanno né pectina aggiunta, né coloranti, né conservanti. Solo frutta e zucchero, come se fatte a casa. Stesso discorso per per il Miele di Oliveto Citra che produce l’azienda Agricola Polino Maria di Leonardo.
Chi volesse vedere come il paziente Leonardo lo produce, in ogni singola fase, abbiamo disponibile un DVD che dura oltre 100 minuti. E che dire dei buonissimi biscotti da forno prodotti dai vari panifici del posto. Segnaliamo in maniera particolare le pagnottelle, i brutti ma buoni, i rotolini alle noci e i classici intramontabili taralli alla ciummusella.
Dei prodotti di Cetara, tonno, colatura, pesto, non scriviamo più nulla in quanto ne abbiamo ampiamente parlato nei post precedenti.
Veniamo ai dolci, babà al Rum della Costiera Amalfitana, Fichi dottati del Cilento DOP, Cioccolatini Santomiele, Torroni di Torronificio del Casale, Castagne alla Grappa di Montella, e poi di Pasticceria, Roccoco’ Struffoli, nel Vallo Di Diano anche detti Cicirieddi per la loro somiglianza a piccoli ceci, Castagnacci, e Panettone Artigianale.
Di bere bene parleremo in un altro post e sul nostro blog di vino Aglianico del Vulture e Dintorni nei prossimi giorni.
Dicevamo allora che dovremmo mangiar bene, sano e naturale sempre, ma se proprio non riusciamo a farlo sempre allora cerchiamo di farlo almeno nelle occasioni speciali e a Natale, magari con un regalo da fare o farsi, è un ottima occasione per farlo.
Perché questo aiuta molto anche le piccole Aziende come noi, produttrici e distributori di lasciatemi passare il termine “vere e proprie prelibatezze” che rappresentano le ricette,la storia e le tradizioni di un territorio. Tutto questo non lo troverete mai in un prodotto industriale.
Pensate all’azienda Agricola di Moliterno che oggi in tempi di crisi ancora alleva pecore e produce Pecorino e Cacioricotta, pensate al piccolo allevamento e Salumifico di Brienza, dove si crescono e lavorano Maiali, pensate ai pescatori di Cetara che producono la Colatura, pensate a Leonardo e le sue Api, che và in giro per i campi con il camioncino e le casette per fare i suoi Timo, Castagne, Arancio, pensate a chi lavora la terra per produrre le verdure, in queste aziende non esiste la Domenica, non c’è un orario di lavoro, c’è una vita dedicata ad un passione e basta.
Pensate a tutto questo e per il prossimo Natale regalate Cesti di Prodotti Tipici, noi e tutti i nostri produttori Vi ringraziamo fin d’ora e Vi auguriamo Buon Appetito e Buon Natale.
Quando dico mangiar bene intendo:
Mangiare prodotti freschissimi e naturali come :
Mozzarella di Bufala Campana DOP, Fiordialatte del Vallo Di Diano, Treccia Bianca e Scamorzine, tutto naturalmente senza Coloranti e Conservanti, derivati da latte raccolto nelle stalle del Vallo Di Diano o della piana del Sele, freschissimi e pieni di sapore;
oppure Formaggi Stagionati come il Pecorino Canestrato di Moliterno,Il Caciocavallo Silano DOP, Il Provolone Affinato in Fieno, la Cacioricotta, La Ricotta Salata, tutti prodotti artigianali nati dall’esperienza dei mastri casari di piccole aziende agricole, caseifici, magari biologici.
O ancora i salumi fatti con carni di animali nati e allevati nel Vallo Di Diano, lavorati secondo tradizione Lucana e senza aggiunta di Conservanti e Coloranti. Salsiccie Soppressate, Pancette, Culatelli;
e poi Pasta trafilata al Bronzo di Gragnano, (Faella e Fabbrica della Pasta) Melanzane, Carciofini, Funghi, Asparagini Selvatici, broccoletti, zucca, ecc,.. tutti prodotti raccolti o nella Piana del Sele, nel Vallo Di Diano o nella piana di Policoro, conservati in Olio Extravergine di Oliva e sempre assolutamente senza Coloranti e Conservanti,
stesso discorso naturalmente per Confetture e Marmellate del Cilento, anche qui una cosa sono Santa Rosa, (ho fatto anche la rima) un’altra sono le confetture di Per Boschi e contrade e di Masseria Maida. Le prime per esempio, nascono solo con frutti della stessa azienda Agricola, o di aziende agricole confinanti, vengono lavorate in piccoli quantitativi per volta, circa 20, 30 kg di prodotto, e non hanno né pectina aggiunta, né coloranti, né conservanti. Solo frutta e zucchero, come se fatte a casa. Stesso discorso per per il Miele di Oliveto Citra che produce l’azienda Agricola Polino Maria di Leonardo.
Chi volesse vedere come il paziente Leonardo lo produce, in ogni singola fase, abbiamo disponibile un DVD che dura oltre 100 minuti. E che dire dei buonissimi biscotti da forno prodotti dai vari panifici del posto. Segnaliamo in maniera particolare le pagnottelle, i brutti ma buoni, i rotolini alle noci e i classici intramontabili taralli alla ciummusella.
Dei prodotti di Cetara, tonno, colatura, pesto, non scriviamo più nulla in quanto ne abbiamo ampiamente parlato nei post precedenti.
Veniamo ai dolci, babà al Rum della Costiera Amalfitana, Fichi dottati del Cilento DOP, Cioccolatini Santomiele, Torroni di Torronificio del Casale, Castagne alla Grappa di Montella, e poi di Pasticceria, Roccoco’ Struffoli, nel Vallo Di Diano anche detti Cicirieddi per la loro somiglianza a piccoli ceci, Castagnacci, e Panettone Artigianale.
Di bere bene parleremo in un altro post e sul nostro blog di vino Aglianico del Vulture e Dintorni nei prossimi giorni.
Dicevamo allora che dovremmo mangiar bene, sano e naturale sempre, ma se proprio non riusciamo a farlo sempre allora cerchiamo di farlo almeno nelle occasioni speciali e a Natale, magari con un regalo da fare o farsi, è un ottima occasione per farlo.
Perché questo aiuta molto anche le piccole Aziende come noi, produttrici e distributori di lasciatemi passare il termine “vere e proprie prelibatezze” che rappresentano le ricette,la storia e le tradizioni di un territorio. Tutto questo non lo troverete mai in un prodotto industriale.
Pensate all’azienda Agricola di Moliterno che oggi in tempi di crisi ancora alleva pecore e produce Pecorino e Cacioricotta, pensate al piccolo allevamento e Salumifico di Brienza, dove si crescono e lavorano Maiali, pensate ai pescatori di Cetara che producono la Colatura, pensate a Leonardo e le sue Api, che và in giro per i campi con il camioncino e le casette per fare i suoi Timo, Castagne, Arancio, pensate a chi lavora la terra per produrre le verdure, in queste aziende non esiste la Domenica, non c’è un orario di lavoro, c’è una vita dedicata ad un passione e basta.
Pensate a tutto questo e per il prossimo Natale regalate Cesti di Prodotti Tipici, noi e tutti i nostri produttori Vi ringraziamo fin d’ora e Vi auguriamo Buon Appetito e Buon Natale.
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lunedì 1 dicembre 2008
Alla Riscoperta degli Antichi Sapori 2008 Festa della Colatura di Alici

Lo scorso mese siamo stati a Cetara, e Vi abbiamo raccontato in questo post della nostra visita.
Impedibile l’appuntamento di questo fine settimana con la Festa della Colatura di Alici. Di seguito pubblichiamo il programma.
Programma
4 dicembre - Inizia la Festa
Ore 18,00 Sala polifunzionale “M. Benincasa” Tavola rotonda sul tema: “La Colatura di alici di Cetara: alle radici della qualità”
Saluti
Secondo Squizzato, Sindaco di Cetara
Domenico Gatto, Presidente Pro loco Cetara
Partecipano
Gigi Salerno, Amministratore Delegato Il Gambero Rosso
Mario Busso, Scrittore e giornalista enogastronomico
Eugenio Luigi Iorio, Presidente Osservatorio Internazionale Stress Ossidativo
Vito Trotta, Responsabile SLOW FOODPresidi della Campania
Rodolfo de’ Spelladi, Cultore di storia locale
Anna Savarese, Presidente Parco Regionale Monti Lattari
Bruno Danise, Dirigente Stapa Cepica di Salerno
Corrado Martinangelo, Assessore Agricoltura e Foreste Provincia di Salerno
Carmine Cennamo, Assessore alla Pesca Provincia di Salerno
Coordina: Luciano Pignataro, Giornalista de “Il Mattino”
Al termine, degustazione in Piazzetta Vieski: la colatura e le alici di Cetara con la pizza di Cosimo Mogavero e i dolci di “SAL DE RISO”.
Stand delle aziende produttrici di colatura.
5 dicembre - Viva la colatura nuova
Presso i ristoranti de La Confraternita: “ACQUAPAZZA”, “SAN PIETRO”, “AL CONVENTO”, “LA CIANCIOLA” speciali menù degustazione comprendenti piatti tradizionali ed innovativi a base di colatura di alici.
6 dicembre - Colatura ed altro: la piazza dei sapori
Dalle 19,00, in Piazza S. Francesco, degustazioni di piatti tradizionali della cucina cetarase, presentati da “La Confraternita del Pesce Azzurro”, con i vini della campania e con animazione musicale.
sabato 29 novembre 2008
Cesti e Regali di Natale da € 13,90
Offriamo prodotti tipici di qualità quasi a Costo !
Offerte Regali di Natale, Scatole o Cestini Natalizi di BuoniaTavola. Sconfiggiamo la crisi !
Scopri i sapori del Parco Nazionale del Cilento e Vallo Di Diano. Da noi trovi le migliori specialità tipiche artigianali lucane e campane. Biscotti, Vini, Salumi & Formaggi.
Lo scorso Natale abbiamo preparato oltre 1.000 regali per Voi.
Inviateci l’indirizzo e il messaggio e provvederemo noi a consegnare .
Contributo spese di Imballo e Spedizione 9,90.
Ecco le nostre offerte valide fino al 15 Dicembre 2008
Cestino o scatola in Cartone confezionato con
1 Pasta Artigianale Lucana gr.500 Caivano Fusilli, Cavatielli, Foglie D’Ulivo
1 Vino Barbera DOC Castel San Lorenzo Cantina Scorziello Ianniello
1 Conf Amaretti Pasticceria Rippa

Totale iva compresa offerta 13,90
Olio & Vino del Cilento
Confezione in cartone portabottiglia, contenente :
1 Bottiglia di Olio Extravergine di Oliva 750ml Frantoio Sasso (Polla SA);
1 Bott. Vino DOC Barbera Castel San Lorenzo DOC Strong-Barrique Cantina Scorziello Ianniello

Offerta a € 14,90
Scatola o Cesto in vimini piccolo contenete:
1 Pasta di Gragnano trafilata al bronzo gr.500 Fabbrica della Pasta
1 Ceci gr.500 (o lenticchie) di Sarconi gr.500
1 Spicchio di Caciocavallo lucano gr.450 SV
Offerta iva compresa 17,90
DOLCE Scatola o Cesto in vimini piccolo contenete:
1 Biscotto gr.300 Cilento (Tarallucci al Naspro, Rotolini alle noci, Brutti ma buoni, ecc)
1 Torrone con Nocciole & Miele all'Arancio del Salernitano
1 Fico Dottato del cilento Bianco gr.200 Coop. Nuova Cile nto
1 Crema Castagne Perrotta gr. 180
Offerta iva compresa € 18,90
Cesto Rosy "Salato" - Scatola o Cesto in vimini contenente:
1 Salsiccia gr.300 SV BuoniaTavola Dolce
1 Spicchio di Caciocavallo lucano gr.450 SV
1 Sottolio in Extravergine Oliva Maida gr.180
Totale iva compresa 22,50

Contattateci per qualsiasi necessità
Enogastronomia Buoniatavola
Via Lungofiume Tanagro, 45
84035 Polla (SA)
Tel.0975.399463 – info@buoniatavola.it
www.buoniatavola.it
Offerte Regali di Natale, Scatole o Cestini Natalizi di BuoniaTavola. Sconfiggiamo la crisi !
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Lo scorso Natale abbiamo preparato oltre 1.000 regali per Voi.
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Ecco le nostre offerte valide fino al 15 Dicembre 2008
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1 Conf Amaretti Pasticceria Rippa

Totale iva compresa offerta 13,90
Olio & Vino del Cilento
Confezione in cartone portabottiglia, contenente :
1 Bottiglia di Olio Extravergine di Oliva 750ml Frantoio Sasso (Polla SA);
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DOLCE Scatola o Cesto in vimini piccolo contenete:
1 Biscotto gr.300 Cilento (Tarallucci al Naspro, Rotolini alle noci, Brutti ma buoni, ecc)
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1 Fico Dottato del cilento Bianco gr.200 Coop. Nuova Cile nto
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1 Salsiccia gr.300 SV BuoniaTavola Dolce
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Totale iva compresa 22,50

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Via Lungofiume Tanagro, 45
84035 Polla (SA)
Tel.0975.399463 – info@buoniatavola.it
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Ricetta: Brasato di Bufala all'Aglianico
Ricetta particolare questa settimana, se riuscite nella Vs macelleria a trovare la carne di bufala, ne vale davvero la pena.
Come ben saprete qui nel salernitano è abbastanza facile trovarne.
Vi serviranno poi circa tre ore per la preparazione e cottura, non Vi scoraggiate mi raccomando.
Questi gli ingredienti per 6 persone
1kg di carne magra di bufala;
1 lt di aglianico (scegliete voi se Vulture, Taburno, Cilento....)
1 bicchiere di olio extravergine di oliva;
30gr burro;
1 spicchio d'aglio;
1 gambo di sedano;
2 carote;
1 rametto di rosmarino;
basilico;
farina bianca;
sale.
Preparazione:
Alcune ore prima di cuocere il pezzo di carne, steccatelo con l'aglio tagliato a filetti; quindi legatelo come fareste con un arrosto. Salate il pezzo di carne, sistematelo in una casseruola e versatevi sopra mezzo litro di vino.
Al momento di cuocerlo ponetelo al fuoco nella stessa casseruola in cui è rimasto a macerare. Fate cuocere la carne nel vino per un'ora circa a fuoco lento. Intanto mondate tutte le verdure, lavatele e tagliatele a pezzetti. Mettete a fuoco una larga casseruola con l'olio, fatevi rosolare per 15 minuti le verdure, quindi salate.
Versatevi dentro la carne con il sugo e continuate la cottura per un ora, rigilandola di tanto in tanto. A cottura ultimata sollevate la carne dal sugo, tritate le verdure nel passaberdura. Fate addensare il sughetto con la farina che avrete stemprato prima a parte in un pò di sugo.
Mescolate con un cucchiaio di legno e fate bollire il sugo ancora per dieci minuti. Togliete la casseruola dal fuoco, incorporate il burro crudo al sughetto e versate il tutto sulla carne tagliata a fette disposta su un piatto da portata.
Presentate come contorno dei cavofiori lessati e dorati nel burro.
Vino proposto in abbinamento:
Aglianico del Vulture Il Rogito Cantine del notaio.

Un aglianico del Vulture che ci piace molto. Rosato, note di ciliegia e ribes persistenti.
Questa la scheda:
Uve: Aglianico del Vulture 100%.
Invecchiamento: in barriques di rovere francese di terzo passaggio per 12 mesi, in grotte naturali di tufo vulcanico.
Affinamento in bottiglia: 4 mesi.
Gradazione alcolica: 14,5% vol.
Temperatura di servizio: può essere servito fresco o a temperatura ambiente (18° C) a seconda della portata.
Caratteristiche organolettiche: E’ caratterizzato da un aroma che ricorda la ciliegia, il ribes rosso e la marasca. Al gusto è ottimamente equilibrato e caratterizzato da un finale speziato.
Abbinamenti: è un vino facilmente abbinabile a diverse pietanze, dagli antipasti, alle carni, al pesce e ai formaggi.
Ricetta tratta da: Le ricette del Cilento di Luciano Pignataro.
Foto: rete
E' finito anche Novembre, a Dicembre saremo meno attivi in rete, il lavoro ci chiama, (speriamo !) poi ancora dobbiamo metter su gli alberi a casa,il presepe, le luci, nell'ultima settima non ha fatto altro che piovere !
martedì 25 novembre 2008
Natale 2008 - La crisi, soprattutto mediatica

Oggi manca giusto un mese a Natale.
Commercialmente parlando, Natale rappresenta un momento importantissimo dell’anno, nel settore alimentare di D.O e GDO puo’ valere anche il 25-30% del fatturato annuo. In enogastronomie e negozi specializzati sulle confezioni regalo, tipo il nostro questa percentuale cresce ancora più dal 40 al 50%, e anche oltre.
Questo numero spiega chiaramente che un “brutto Natale” pregiudica tutto l’anno. E si se in un mese si vende quanto in altri 11, capirete bene che se questo mese và male, anche gli altri 11 risultano irrimediabilmente negativi.
Quest’anno c’è paura tra i commercianti. Paura per la crisi. Ma vogliamo approfondire meglio questo concetto. La crisi del 2008, rispetto a quella del 2007 è diversa in quanto è mediatica. Esattamente, nelle tasche degli Italiani non è che siano meno soldi dello scorso Natale, anzi forse qualche euro in più c’è, (non fosse altro che il Gasolio stamane stava 1,14 Euro Cent contro 1,40 dell’anno scorso, e che non paghiamo più l’Ici….), insomma la situazione è pressoché simile, ma i media hanno deciso di cavalcare l’onda e quindi Crisi, Crisi, e solo Crisi.

Questa informazione a mio avviso è faziosa, tende a rappresentare uno scenario più grigio di quanto lo sia, per meglio sottolineare poi gli interventi che il Governo metterà in atto. Attenzione non voglio assolutamente scivolare in politica, ma di certo tutto questo parlare di crisi, di previsioni di vendita negative anche per gli anni a seguire, di certo non invoglia gli indecisi, quelli che qualche Euro lo avrebbero speso…
Siamo di parte è vero, ma se segna il passo in maniera marcata il commercio (inteso globalmente) la giostra si ferma davvero.
Con dei colleghi abbiamo parlato, e la maggioranza metterebbe la firma a vendere anche il 5-10% in meno dello scorso anno.
Poi ci sono quelli che credono in una crescita, e questo proprio grazie alla crisi. Insomma la teoria è più o meno questa: Proprio perché c’è la crisi, il consumatore fa rinunce ogni giorno, allora aspetta le feste per fare l’eccezione. Insomma nell’anno si arrangia, si tira, ma per le feste si cerca di soddisfare al meglio i desideri.

Di diverso parere l’Associazione contribuenti Italiani che prevede invece un calo dei consumi di circa il 18,5% rispetto allo scorso anno. Le voci che registrano previsioni di spesa in aumento sono unicamente i prodotti hi-tech, mentre stabili resteranno gli acquisti alimentari a dimostrazione che gli italiani non intendono rinunciare al classico cenone, nonostante la forte crisi economica che attanaglia tutti i settori e la recessione.
Nello specifico questo anno i consumi per settore registreranno le seguenti variazioni rispetto al 2007:
• giocattoli – 14,3%
• abbigliamento: - 21,7%
• divertimento: - 22,5%
• libri e musica: - 18,3%
• alimentare: 0
• hi tech: + 9,2%
• gioielli: - 16,3%
• viaggi: - 21,9 %
• accessori per la casa: - 16,8%
Pur acquistando meno, i consumatori nel prossimo Natale spenderanno di più.
La previsione di spesa tra alimentari, regali, viaggi, accessori per la casa, ecc, è infatti, di 260 euro a cittadino, 10 euro in più rispetto al 2007.
La spiegazione risiede nel forte incremento di prezzi in tutti i settori, specie nell’alimentare, il che comporta che a fronte di una riduzione dei consumi si continuerà comunque a spendere di più.
Andando nel dettaglio, solo i prodotti hi-tech fanno registrare un segno positivo poiché sono gli unici per i quali i prezzi sono calati sensibilmente, grazie alle continue innovazioni tecnologiche che rendono i prodotti subito obsolescenti.
Comunque noi in negozio siamo pieni, abbiamo creduto in un Buon Natale, abbiamo tante cose nuove e buone, se interessati ne parlavamo tempo fà in questo post.
Speriamo quindi che si sbaglino, speriamo che questo Natale sia proprio l’inizio di una ripresa, anche piccola, speriamo che esso contribuisca anche a immettere un po’ di positivismo in più nelle persone, aziende, e in tutto il sistema economico.
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mercoledì 19 novembre 2008
Il Panettone di pasticceria di BuoniaTavola
Oggi vogliamo parlarVi di un dolce tipico non campano e lucano,
ebbene si in campania, ci siamo inventati la sfogliatella, il babà, gli struffoli, la pastiera, mostacciuoli, roccoco' ma il dolce Natalizio per eccellenza no.
Il dolce “nordista” principe delle feste natalizie è il panettone.

Le origini del panettone sono sicuramente legate alla città di Milano, mentre non c'è accordo su chi abbia inventato questo dolce, e in quali circostanze
Esistono diverse storie sull'origine del panettone, molte delle quali hanno come protegonista un personaggio di nome Toni, panettiere, cuoco o semplice garzone a seconda delle versioni della storia, che ha dato il nome al panettone (pan del Toni). Altre leggende fanno risalire le origini del panettone alla suora di un convento che produsse il panettone con i pochi ingredienti che aveva in dispensa e lo decorò intagliando una croce sull'impasto.
Preparazione del panettone
La preparazione del panettone è lunga e laboriosa, poiché va utilizzato un lievito naturale con la giusta acidità e forza, una farina con particolari caratteristiche, l'impasto viene lavorato diverse volte e subisce almeno 3 lievitazioni. Per preparare un panettone, dunque, occorrono due giorni pieni.
Per questi motivi il panettone divenne un dolce molto diffuso, tipico della tradizione natalizia, solamente negli anni '50 quando le industrie alimentari (Motta e Alemagna per prime) riuscirono a produrlo in serie e in grande quantità abbattendo i costi.
Negli ultimi anni molti produttori hanno tolto i canditi proponendo versioni del panettone con sola uvetta: questo fenomeno di "repulsione di massa" verso i canditi è interessante, e potrebbe essere una conseguenza della tendenza all'"appiattimento del gusto". O forse è solo una coincidenza...
Panettone industriale o panettone artigianale?
Il panettone industriale è proposto in differenti fasce di prezzo diverse che corrispondono a una reale differenza qualitativa. Sicuramente, quindi, vale la pena spendere qualcosa di più per un prodotto migliore, più morbido, fragrante e gustoso.
Il panettone artigianale viene prodotto da pasticcerie o da piccoli laboratori semi-industriali. Spesso il prezzo (almeno il triplo rispetto ai panettone industriale di fascia alta) non vale la maggior qualità.
Il vantaggio vero del panettone artigianale è la freschezza. Le industrie alimentari iniziano a produrre panettoni ad Agosto e continuano fino al periodo delle feste, per cui è molto facile acquistare un panettone prodotto da alcuni mesi. Il panettone artigianale, acquistato in un negozio di fiducia, può invece essere freschissimo.
Qui in Campania esistono ottime Pasticcerie che propongono dagli inizi di Dicembre in poi il proprio panettone.
Si tratta di un prodotto molto diverso rispetto a quello industriale, innanzitutto non ha conservanti, infatti viene consigliato di consumarlo al massimo entro la fine di gennaio, poi è più fragrante, più basso, più profumato, gustato tiepido (5,10 minuti in forno, o 15 minuti vicino al fuoco del camino) sprigiona fortemente il profumo del burro, dei canditi e della frutta secca. Qui nel vallo di Diano spesso è proposto ricoperto da una glassa di zuccheto e mandorle. Il prezzo medio a cui è venduto è intorno ai 15,00 Euro.
Valori nutrizionali del panettone
Il panettone è un dolce tra i meno sazianti e ciò nonostante è molto calorico: in media ha dalle 350 alle 400 calorie per 100 g. Di solito viene mangiato alla fine di pasti già abbondanti e proprio a causa dello scarso indice di sazietà non è difficile mangiarsi 100-200 g di panettone raddoppiando le calorie di un pasto normale.
Per questo motivo il consumo di panettone andrebbe valutato con attenzione, almeno cercando di limitare i danni. La cosa migliore è consumarlo lontano dai pasti principali, per esempio a colazione, magari intingendolo nel latte o nel caffelatte, operazione che aggiunge liquidi e aumenta notevolmente il senso di sazietà.
Fortunatamente la ricetta del panettone impone l'utilizzo di burro come grasso alimentare, quindi almeno per questo prodotto non dobbiamo preoccuparci di trovare tra gli ingredienti grassi o oli vegetali (o peggio idrogenati) o margarina.
Il panettone farcito
Il mercato propone ormai da molti anni un'ampia gamma di prodotti che si discostano dalla tradizione. Sto parlando del panettone e del pandoro farcito con glasse, creme e quant'altro di goloso si possa pensare. Questi prodotti sono qualitativamente più scandenti del panettone classico: spesso infatti le glasse contengono grassi vegetali (a volte idrogenati), e conservanti, e in generale tali prodotti sono più calorici di quelli tradizionali.
Per chi volesse avventurarsi (è una ricetta piuttosto difficile e lunga ! ) qui di seguito pubblichiamo la ricetta:
INGREDIENTI
Farina bianca - 800 g
Lievito - 15 g
Burro - 150 g
Uova intere - 2
Albumi - 4
Zucchero - 400 g
Canditi assortiti - 80 g
Uvetta sultanina - 50 g
Zucchero vanigliato - 25 g
Sale - un pizzico
Latte - 60 ml
PREPARAZIONE
Il giorno prima, in una ciotola, sciogliere il lievito e un quarto della farina nel latte tiepido. Dare all'impasto una forma arrotondata, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare, in un luogo asciutto e non freddo, per tutta la notte.
Il giorno dopo riprendere l'impasto, lavorarlo a lungo sulla spianatoia con 100 g di farina e qualche goccia di acqua tiepida; poi coprirlo con un tovagliolo e farlo lievitare al caldo per circa 2 ore.
A questo punto ripetere l'operazione usando altri 100 g di farina e aggiungendo acqua tiepida quanto basta per rendere l'impasto morbido ed elastico. Farlo lievitare per circa 3 ore.
Nel frattempo far rinvenire l'uvetta in acqua tiepida per almeno 20 minuti.
Poco prima di riprendere l'impasto far sciogliere il burro in un tegamino su fiamma molto bassa per evitare che frigga, lasciandone da parte un po' per ungere la tortiera; poi sciogliere anche lo zucchero e un pizzico di sale in poca acqua, sempre su fiamma molto bassa, aggiungendo, lontano dal fuoco, le uova intere ed i bianchi. Imburrare una pirofila da forno alta e stretta.
Riprendere adesso l'impasto e tornare a lavorarlo con il resto della farina aggiungendo, poco alla volta, il burro sciolto e il miscuglio di zucchero e uova. Lavorare a lungo l'impasto inserendoci verso la fine anche le uvette, ben strizzate ed infarinate e i cubetti di frutta candita. Disporlo nella pirofila, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare per almeno 3 ore.
Accendere il forno e regolarlo su 180° C. Mettere il dolce in forno solo quando la temperatura è quella giusta e farlo cuocere per circa 45 minuti o fino a quando si è ben colorato o la superficie è diventata bruna. Farlo raffreddare a testa in giù per evitare che le uvette e i canditi si depositino sul fondo.
Quando si è raffreddato si può cospargere con zucchero vanigliato, se gradito.
Se volete acquistare un panettone di pasticceria del Vallo di Diano (Peccati di Gola dei F.lli Tropiano – Silla di Sassano ) artigianale fresco dal 1 dicembre in poi potete ordinarlo sul nostro sito www.buoniatavola.it, da solo o nei cestini natalizi che proponiamo.
Voglio il panettone di BuoniaTavola.
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ebbene si in campania, ci siamo inventati la sfogliatella, il babà, gli struffoli, la pastiera, mostacciuoli, roccoco' ma il dolce Natalizio per eccellenza no.
Il dolce “nordista” principe delle feste natalizie è il panettone.

Le origini del panettone sono sicuramente legate alla città di Milano, mentre non c'è accordo su chi abbia inventato questo dolce, e in quali circostanze
Esistono diverse storie sull'origine del panettone, molte delle quali hanno come protegonista un personaggio di nome Toni, panettiere, cuoco o semplice garzone a seconda delle versioni della storia, che ha dato il nome al panettone (pan del Toni). Altre leggende fanno risalire le origini del panettone alla suora di un convento che produsse il panettone con i pochi ingredienti che aveva in dispensa e lo decorò intagliando una croce sull'impasto.
Preparazione del panettone
La preparazione del panettone è lunga e laboriosa, poiché va utilizzato un lievito naturale con la giusta acidità e forza, una farina con particolari caratteristiche, l'impasto viene lavorato diverse volte e subisce almeno 3 lievitazioni. Per preparare un panettone, dunque, occorrono due giorni pieni.
Per questi motivi il panettone divenne un dolce molto diffuso, tipico della tradizione natalizia, solamente negli anni '50 quando le industrie alimentari (Motta e Alemagna per prime) riuscirono a produrlo in serie e in grande quantità abbattendo i costi.
Negli ultimi anni molti produttori hanno tolto i canditi proponendo versioni del panettone con sola uvetta: questo fenomeno di "repulsione di massa" verso i canditi è interessante, e potrebbe essere una conseguenza della tendenza all'"appiattimento del gusto". O forse è solo una coincidenza...
Panettone industriale o panettone artigianale?
Il panettone industriale è proposto in differenti fasce di prezzo diverse che corrispondono a una reale differenza qualitativa. Sicuramente, quindi, vale la pena spendere qualcosa di più per un prodotto migliore, più morbido, fragrante e gustoso.
Il panettone artigianale viene prodotto da pasticcerie o da piccoli laboratori semi-industriali. Spesso il prezzo (almeno il triplo rispetto ai panettone industriale di fascia alta) non vale la maggior qualità.
Il vantaggio vero del panettone artigianale è la freschezza. Le industrie alimentari iniziano a produrre panettoni ad Agosto e continuano fino al periodo delle feste, per cui è molto facile acquistare un panettone prodotto da alcuni mesi. Il panettone artigianale, acquistato in un negozio di fiducia, può invece essere freschissimo.
Qui in Campania esistono ottime Pasticcerie che propongono dagli inizi di Dicembre in poi il proprio panettone.
Si tratta di un prodotto molto diverso rispetto a quello industriale, innanzitutto non ha conservanti, infatti viene consigliato di consumarlo al massimo entro la fine di gennaio, poi è più fragrante, più basso, più profumato, gustato tiepido (5,10 minuti in forno, o 15 minuti vicino al fuoco del camino) sprigiona fortemente il profumo del burro, dei canditi e della frutta secca. Qui nel vallo di Diano spesso è proposto ricoperto da una glassa di zuccheto e mandorle. Il prezzo medio a cui è venduto è intorno ai 15,00 Euro.
Valori nutrizionali del panettone
Il panettone è un dolce tra i meno sazianti e ciò nonostante è molto calorico: in media ha dalle 350 alle 400 calorie per 100 g. Di solito viene mangiato alla fine di pasti già abbondanti e proprio a causa dello scarso indice di sazietà non è difficile mangiarsi 100-200 g di panettone raddoppiando le calorie di un pasto normale.
Per questo motivo il consumo di panettone andrebbe valutato con attenzione, almeno cercando di limitare i danni. La cosa migliore è consumarlo lontano dai pasti principali, per esempio a colazione, magari intingendolo nel latte o nel caffelatte, operazione che aggiunge liquidi e aumenta notevolmente il senso di sazietà.
Fortunatamente la ricetta del panettone impone l'utilizzo di burro come grasso alimentare, quindi almeno per questo prodotto non dobbiamo preoccuparci di trovare tra gli ingredienti grassi o oli vegetali (o peggio idrogenati) o margarina.
Il panettone farcito
Il mercato propone ormai da molti anni un'ampia gamma di prodotti che si discostano dalla tradizione. Sto parlando del panettone e del pandoro farcito con glasse, creme e quant'altro di goloso si possa pensare. Questi prodotti sono qualitativamente più scandenti del panettone classico: spesso infatti le glasse contengono grassi vegetali (a volte idrogenati), e conservanti, e in generale tali prodotti sono più calorici di quelli tradizionali.
Per chi volesse avventurarsi (è una ricetta piuttosto difficile e lunga ! ) qui di seguito pubblichiamo la ricetta:
INGREDIENTI
Farina bianca - 800 g
Lievito - 15 g
Burro - 150 g
Uova intere - 2
Albumi - 4
Zucchero - 400 g
Canditi assortiti - 80 g
Uvetta sultanina - 50 g
Zucchero vanigliato - 25 g
Sale - un pizzico
Latte - 60 ml
PREPARAZIONE
Il giorno prima, in una ciotola, sciogliere il lievito e un quarto della farina nel latte tiepido. Dare all'impasto una forma arrotondata, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare, in un luogo asciutto e non freddo, per tutta la notte.
Il giorno dopo riprendere l'impasto, lavorarlo a lungo sulla spianatoia con 100 g di farina e qualche goccia di acqua tiepida; poi coprirlo con un tovagliolo e farlo lievitare al caldo per circa 2 ore.
A questo punto ripetere l'operazione usando altri 100 g di farina e aggiungendo acqua tiepida quanto basta per rendere l'impasto morbido ed elastico. Farlo lievitare per circa 3 ore.
Nel frattempo far rinvenire l'uvetta in acqua tiepida per almeno 20 minuti.
Poco prima di riprendere l'impasto far sciogliere il burro in un tegamino su fiamma molto bassa per evitare che frigga, lasciandone da parte un po' per ungere la tortiera; poi sciogliere anche lo zucchero e un pizzico di sale in poca acqua, sempre su fiamma molto bassa, aggiungendo, lontano dal fuoco, le uova intere ed i bianchi. Imburrare una pirofila da forno alta e stretta.
Riprendere adesso l'impasto e tornare a lavorarlo con il resto della farina aggiungendo, poco alla volta, il burro sciolto e il miscuglio di zucchero e uova. Lavorare a lungo l'impasto inserendoci verso la fine anche le uvette, ben strizzate ed infarinate e i cubetti di frutta candita. Disporlo nella pirofila, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare per almeno 3 ore.
Accendere il forno e regolarlo su 180° C. Mettere il dolce in forno solo quando la temperatura è quella giusta e farlo cuocere per circa 45 minuti o fino a quando si è ben colorato o la superficie è diventata bruna. Farlo raffreddare a testa in giù per evitare che le uvette e i canditi si depositino sul fondo.
Quando si è raffreddato si può cospargere con zucchero vanigliato, se gradito.
Se volete acquistare un panettone di pasticceria del Vallo di Diano (Peccati di Gola dei F.lli Tropiano – Silla di Sassano ) artigianale fresco dal 1 dicembre in poi potete ordinarlo sul nostro sito www.buoniatavola.it, da solo o nei cestini natalizi che proponiamo.
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