venerdì 29 agosto 2008

Vacanze nel Parco Nazionale del Cilento & Vallo Di Diano.







Abbiamo pensato e formulato con la collaborazione di addetti del settore del posto a come farVi trascorrere una settimana unica nel Parco Nazionale del Cilento & Vallo Di Diano. Alla fine né è nato un programma per una vacanza davvero speciale.

Abbiamo selezionato per Voi le strutture per dormire, i ristoranti e gli agriturismi dove pranzare o cenare, e messo giù un programma dove cultura del posto, arte, storia, tradizioni e natura fanno da padroni.

Date un occhiata da Voi al programma, siamo sicuri che ci incontreremo presto.




Programma
Arrivo e partenza prevista Sabato pomeriggio

sabato arrivo
Cena
Pernottamento



domenica colazione
escursione grotte di pertosa
pranzo
escursione montagna grotta dell'acqua
cena
pernottamento

lunedì colazione
escursione Certosa di San Lorenzo
Pranzo
Escursione Bosco Cerreta
Cena
Pernottamento

martedì colazione
Escursione Teggiano Centro Storico
Pranzo
Escursione Polla Convento di sant'antonio
Cena in Agriturismo - possibilità andare a Cavallo
Pernottamento

mercoledì colazione
Escursione Paestum
pranzo
Escursione Getsemani
cena
Pernottamento




giovedì colazione
Visita Cantina Cilento
Pranzo
Escursione Marina di Camerota
cena
Pernottamento

venerdì Colazione
Visita Salumificio-Caseificio
Escursione Bosco La Costara
Carne alla Brace nel Bosco
Cena
Pernottamento

sabato Colazione
Escursione Polla Mercato
Pranzo
Partenza




Costo a persona per settimana

Formula All-inclusive : 899,00

• La formula prevede il seguente trattamento
• Pensione Completa in Hotel ****L o Agriturismo a scelta del Cliente
• Acqua, Vino e bibite a tavola
• Trasferimenti da/a stazione e/o aeroporto
• 13 Escursioni come da programma
• Tiket ingresso a musei,grotte,parchi
• Accompagnatore-guida

Formula Solo Pernottamento e prima colazione

In Agriturismo : Euro 209,00 - In Hotel ***: Euro 349,00 - In Hotel ****L Euro: 399,00
Formula ½ pensione

In Agriturismo: Euro 349,00 - In Hotel *** Euro: 519,00 - In Hotel ****L: Euro 599,00

In questi casi le escursioni sono facoltative, il Costo di ogni singola escursione è di Euro 40,00.

Zero costi di iscrizione. Prezzi chiari.

E' un'ottima occasione per gli amanti di un turismo non di massa, per chi ama la natura, per gli appassionati di enogastronomia. Approfitteremo in questa settimana, per farVi provare solo prodotti tipici e vini del nostro territorio.

lunedì 25 agosto 2008

Fiordilatte del Vallo Di Diano & Mozzarella di Bufala Campana DOP: differenza





Quali sono le proprietà di questi prodotti ?, fanno ingrassare ? quali le differenze nutrizionali tra mozzarella di bufala e il fiordilatte ?

Abbiamo scovato un post su http://www.mondobenessereblog.com/ che ci descrive bene questi due prodotti, rispondendo in pieno alle domande di cui sopra. Lo riportiamo di seguito :

"La mozzarella per l’ estate è l’ ideale: fresca, pratica, buona e ricca di calcio.

La mozzarella è un piatto tipico della cucina mediterranea che si sposa con la pasta e le verdure di stagione, ma che può anche costituire un secondo piatto facile e veloce da preparare. Una dieta con la mozzarella è ricca di proteine del latte,di calciio e vitamina D e aiuta a perdere peso in modo piacevole con menù semplici e gustosi adatti a chi ha poco tempo da dedicare alla cucina.

Come tutti i formaggi freschi, a rapida maturazione, la mozzarella è un prodotto leggero perché contiene una maggiore quantità di acqua rispetto ai prodotti stagionati e quindi, a parità di peso, ha meno calorie.

Ma è scorretto considerare la mozzarella un prodotto magro: nelle sue versioni più diffuse (mozzarella di bufala e fiordilatte) viene prodotto con latte intero (di bufala o di mucca). Esiste però una versione light della mozzarella ricavata dal latte di mucca scremato che contiene circa la metà dei grassi presenti nella fiordilatte e il 65 per cento di grassi in meno rispetto alla mozzarella di bufala.
Ovoli, trecce, ciliegine. Le forme di mozzarella tra cui scegliere sono davvero tante e fantasiose ma la vera differenza sta nel latte con cui le mozzarelle sono prodotte.

La vera mozzarella è quella ottenuta dal latte di bufala. Ma ormai sono molto diffuse anche le più leggere (e meno saporite) mozzarelle ricavate dal latte di mucca latteo quelle in cui latte di bufala e di mucca sono mischiati. II nome mozzarella deriva dal fatto che la pasta filata ottenuta dalla cagliata viene mozzata, cioè tagliata dai tecnici del caseificio per essere modellata nella forma desiderata.

LE PROPRIETA’ DELLA MOZZARELLA CONTRO L’ OSTEOPOROSI

La mozzarella è un alimento molto ricco di proteine animali di alto valore biologico, cioè facilmente assimilabili dall’ organismo, per questo motivo rappresenta una valida alternativa alla carne o al pesce. E’ molto ricca di sali minerali (fosforo, sodio, ferro) e soprattutto di calcio.

La mozzarella è un alimento amico della salute delle donne soprattutto in menopausa, quando le variazioni ormonali determinano un’ accelerazione della perdita di calcio da parte delle ossa (osteoporosi). Per prevenire questo problema nell’ età matura, occorre fornire all’ organismo scorte di calcio nella giovinezza, quando si costruisce il tessuto osseo.

Fino a circa 25 anni, infatti, le ossa si accrescono e si mineralizzano. Tra 25 e 30 anni si ha un periodo di consolidamento. Dopo i 30 anni, invece, non si riesce più ad arrichire le ossa di questo minerale e comincia una fase di lenta perdita dei minerali contenuti nelle ossa. La mozzarella di latte vaccino è molto più ricca di calcio rispetto a quella di bufala; ne contiene infatti più del doppio (500 mg per 100 g di prodotto contro 210) pari alla metà del fabbisogno giornaliero di una donna adulta, tra i 25 e i 50 anni (circa 800-1.000 mg).

MOZZARELLA E DIGESTIONE

Occorre segnalare che la mozzarella può richiedere una digestione un pò laboriosa. Alcuni formaggi freschi sono meno digeribili rispetto a quelli stagionati: in questi ultimi la caseina (proteina del latte) con la stagionatura si trasforma diventando così più facilmente utilizzabile dall’ organismo come principio nutritivo.

La digeribilità è condizionata anche dal procedimento con cui viene ottenuto il prodotto: i formaggi a pasta cotta (come il grana) sono più digeribili di quelli a pasta cruda (come la mozzarella) e dalla quantità di grassi presente, che riduce l’ azione dei succhi gastrici impegnati nella digestione.

CALORIE DEI TIPI DI MOZZARELLA A CONFRONTO

Mozzarella DI BUFALA (100 g): acqua 55,5 g; proteine16,7 g; grassi 24,4 g; calcio 210 mg; calorie 290
Mozzarella FIORDILATTE (100 g): acqua 58,8 g; proteine 18,7 g; grassi 19,5 g; calcio 500 mg; calorie 250
MOZZARELLA LIGHT (100 g): acqua 66 g; proteine 20 g; grassi 10 g; calcio 360 g; calorie 170

Fonte : http://www.mondobenessereblog.com/

Naturalmente noi Vi suggeriamo di consumare mozzarelle tipiche del nostro territorio, e cioè del Vallo Di Diano. Suggeriamo pertanto l’acquisto in esclusiva sul nostro e-commerce buoniatavola.it di Mozzarella di Bufala Campana DOP Kg. Del caseificio Lupo di Caggiano (SA) e di Fiordialatte del Caseificio San Giuseppe di Atena Lucana (SA).

giovedì 21 agosto 2008

Differenza tra marmellata e confettura e cosè la pectina ?



Noi all’inizio credevamo che fosse la stessa cosa, insomma qualcuno la chiamava in un modo e qualcuno in altro. Poi abbiamo fatto una ricerca e abbiamo scoperto che non era così.

Infatti se nel linguaggio di tutti i giorni si tende a non fare distinzione fra i due termini, definendo genericamente "marmellata " qualsiasi composto a base di frutta e zucchero, in realtà la differenza c'è, ed è sancita addirittura da una direttiva dell'Unione Europea.

È marmellata un prodotto a base di agrumi (limone, arancia, mandarino e, più raramente, cedro, pompelmo e bergamotto); si parla invece di confettura se si usa qualsiasi altro tipo di frutta (o addirittura, in alcune ricette, di verdura). La differenza la fa anche la percentuale di frutta usata per il preparato: deve essere almeno del 20 per cento per la marmellata, del 35 per cento per la confettura, del 45 per cento per la confettura extra.

Esiste anche un terzo prodotto che può essere chiamato in causa, la gelatina: è prodotta esclusivamente dal succo della frutta senza polpa o buccia. Secondo la legge, eventuali preparati non di agrumi che contengano una percentuale di frutta inferiore al 35 per cento, possono essere definiti a loro volta "marmellate", ma si tratta di prodotti di qualità inferiore, che comunque non possono scendere al di sotto del venti per cento di frutta. Lasciando da parte i sofismi legislativi, marmellate e confetture fanno parte dell’alimentazione dell’uomo fin dall'antica Grecia. Se una volta venivano preparate esclusivamente in casa, oggi sono per la maggior parte di produzione industriale.



Origine Il nome marmellata deriva dal portoghese "marmelo", ovvero mela cotogna.
Si sa dal ricettario romano attribuito ad Apicio, e risalente al IV-V secolo dopo Cristo, che già i Greci usavano bollire le mele cotogne (in greco melimelon, mela di miele) con il miele, per ottenere una conserva.
Altri documenti attestano l'esistenza delle marmellate nel Medioevo, e la stessa preparazione della frutta veniva utilizzata anche nel XVI secolo dai conquistatori spagnoli in America.
Sicurezza La marmellata e la confettura vengono conservate in vasetti di vetro in genere sottoposti a un doppio processo di sterilizzazione e sotto vuoto. Sia quelle artigianali sia quelle industriali possono essere conservate fuori dal frigorifero finché restano sigillate, ma vanno tenute in frigo una volta aperte, e consumate in genere entro tre settimane. Se si notano rigonfiamenti nel tappo, alterazioni nel colore e formazioni di muffe, è bene gettare marmellata e vasetto senza consumarla.
Qualità nutrizionali e organolettiche.



La marmellata è un alimento glucidico con valori nutrizionali variabili, tra le 130 kcal e le 260 kcal ad etto. Gli zuccheri totali dovrebbero stare (idealmente) tra i 35 e i 40 grammi per 100 grammi di prodotto (corrispondenti a 140-200 calorie per etto). L'etichetta del prodotto deve obbligatoriamente riportare alcuni dati, fra cui la quantità di zuccheri presenti in 100 grammi di prodotto, e la quantità di frutta utilizzata, sempre in 100 grammi. Come già segnalato, per legge la frutta deve rappresentare almeno il 20 per cento del totale nelle marmellate, il 35 per cento nelle confetture e il 45 per cento nelle confetture extra. Sempre per legge non è consentito aggiungere coloranti e conservanti al prodotto; l'unico additivo utilizzabile è la pectina, un enzima presente nella frutta fondamentale per il processo di gelificazione.



Preparazione

Preparare marmellate e confetture in casa non è difficile, e i risultati sono generalmente ottimi. L'unico imperativo categorico da rispettare è quello delle norme igieniche: è fondamentale seguire accorgimenti, come la doppia sterilizzazione dei vasetti, indispensabili ad esempio per distruggere eventuali spore di botulino che possono svilupparsi nelle conserve.
Ingredienti:
Frutta
zucchero
un preparato a base di pectina.
La quantità di zucchero dipende dalla dolcezza o acidità dei frutti scelti per la marmellata; può variare quindi da 500 grammi a un chilo, per ogni chilo di frutta.
Materiali:
Una pentola bassa e larga di rame o acciaio inox (mai di alluminio)
vasetti di vetro con chiusura sottovuoto e guarnizioni nuove
una pentola alta e larga
un mestolo di legno
un piatto.

Lavare la frutta ed eliminare le impurità. Evitare, tranne nel caso degli agrumi, di sbucciarla (la buccia contiene generalmente la pectina necessaria alla gelificazione). Sminuzzare la frutta in parti piccolissime e versarla nella pentola di rame o acciaio inox. Contemporaneamente, far bollire dell'acqua nella pentola più grande, ed immergervi i vasetti aperti che dovranno contenere la marmellata. Lasciarli in acqua bollente per circa dieci minuti.
Far bollire la frutta su fiamma media, mescolare senza interruzione e aggiungere gradualmente lo zucchero. Eliminare schiuma ed eventuali impurità. Se si vuole aggiungere il preparato a base di pectina, abbassare la fiamma, mescolare aggiungendo il preparato, e poi riportare a ebollizione.
Mantenere l'ebollizione per circa cinque minuti, senza aggiungere acqua. Abbassare la fiamma al minimo, e posare una cucchiaiata di marmellata su un piatto appena tolto dal frigo: il composto deve essere compatto e scivolare solo leggermente. Se risulta troppo liquido, aggiungere il succo di un limone per ogni chilo di frutta e riportare a ebollizione finché la marmellata raggiunge la consistenza desiderata.
Versare la marmellata nei vasetti sterilizzati, lasciando tre centimetri di distanza dal tappo, chiudere immediatamente sigillandoli con il tappo ermetico, capovolgerli per cinque minuti, quindi immergerli nella pentola per la sterilizzazione riempita con nuova acqua. Portare l'acqua a ebollizione e poi sobbollire per circa mezz'ora, quindi estrarre i vasetti, asciugarli e riporli in luogo fresco e riparato dalla luce.



La marmellata fatta in casa va consumata entro un anno; una volta aperta, va conservata in frigo e consumata entro venti giorni al massimo. Se il tappo risulta gonfio, se la marmellata subisce alterazioni di colore o presenta muffa, il vasetto va immediatamente buttato.
La "marmalade" La famosa marmellata di arance inglese si fa con un tipo particolare di arance dette di Siviglia, che si trovano in commercio a fine gennaio, disponibili solo per un paio di settimane. Sono arance che si utilizzano esclusivamente per la preparazione della marmalade: crude infatti sono praticamente immangiabili.
Ingredienti per 4 chili di marmellata:

1 chilo di arance
2,5 chili di zucchero
3 litri d'acqua
Materiali:
Uno spremiagrumi
un recipiente per alimenti
un pezzo di stoffa leggero o un sacchetto di nylon
una pentola di metallo
un cucchiaio di legno.
Lavare bene le arance, dividerle in due e spremerle; mettere il succo nel recipiente, i semi e la polpa nel sacchetto di nylon, insieme alle pelli rimaste attaccate alla buccia. Sminuzzare le bucce con un coltello affilato, metterle nel recipiente del succo e aggiungere anche il sacchetto di nylon (chiuso). Aggiungere metà dell'acqua. Coprire il recipiente e lasciarlo in un luogo fresco per 24 ore. Versare tutto il contenuto in una pentola, aggiungere il resto dell'acqua, portare a ebollizione e lasciare sobbollire finché le bucce non diventano tenere (può essere necessaria anche più di un'ora). Togliere il sacchetto che contiene i semi e le pelli, spremendolo bene perché ne fuoriesca del tutto il liquido. Aggiungere lo zucchero mescolando; quando è sciolto alzare la fiamma e riportare a ebollizione. Per verificare se la marmellata è pronta, metterne un po' su un piatto freddo: se entro 5 minuti forma una pellicola sulla superficie, è cotta e può essere travasata nei barattoli precedentemente sterilizzati, per procedere quindi alla seconda sterilizzazione.

Qualche ricetta originale per confetture da fare in casa

Confettura di cipolle

Ingredienti:
1.5 kg. di cipolle
80 gr. di zucchero
6 cucchiai di aceto
250 ml. di vino bianco secco
40 gr. di uvetta
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
olio
sale

Pulire le cipolle e affettarle finemente, tritare il rosmarino e il timo. In un tegame a fondo spesso, far sciogliere lo zucchero in due cucchiai di acqua, a fiamma bassa; quando lo zucchero acquista un colore giallo chiaro, spegnere il fuoco. Lasciare intiepidire e unire l'aceto, il vino e tre cucchiai di olio, amalgamare bene e aggiungere le cipolle. Coprire il tegame e cuocere a fuoco lento, mescolando, per circa 40 minuti, quindi aggiungere uvetta, rosmarino e timo e cuocere a fuoco moderato per circa mezz'ora.
Versare la confettura in vasetti sterilizzati e procedere alla seconda sterilizzazione.
Da usare con arrosti, carne alla griglia o formaggi stagionati.

Confettura di pomodori verdi
Ingredienti:

1 kg di pomodori verdi
400 gr. di zucchero
scorze di 3 limoni
1 cucchiaio di senape
Sminuzzare i pomodori e metterli in un contenitore di allumino, coprirli con lo zucchero e coprire il contenitore; lasciare riposare per almeno dodici ore.
Versare il composto in una pentola, iniziare la cottura a fuoco lento, aggiungendo gradualmente la scorza grattuggiata di tre limoni, mescolando per mantenere una consistenza abbastanza liquida. A fine cottura aggiungere la senape. Versare la confettura in vasetti sterilizzati e procedere alla seconda sterilizzazione.
Da usare con crostini, bruschette e formaggi.

Confettura di melanzane e zenzero

Ingredienti:

1 kg. di melanzane
800 gr di zucchero
50 gr. di zenzero fresco grattugiato
succo di un limone
300 ml. d'acqua circa
1 peperoncino spezzettato
Far bollire l'acqua e aggiungere le melanzane tagliate a cubetti, lo zenzero e il peperoncino. Cuocere a fuoco basso per un'ora, mescolando, quindi spegnere il fuoco e aggiungere il succo di limone. Lasciare raffreddare e passare il composto al frullatore. Versare la confettura in vasetti sterilizzati e procedere alla seconda sterilizzazione.

Confettura di zucca
Ingredienti:

1 kg. di zucca (pulita)
succo di un limone
1 busta di preparato con pectina in polvere
800 gr. di zucchero

Sbucciare la zucca, togliere i semi e tagliarla a fettine sottili. Mettere a cuocere in una pentola alta con 20 cl d'acqua per circa dieci minuti (fino a completa ebollizione), quindi spegnere il fuoco, scolare e lasciare raffreddare il composto, passarlo nel passaverdura e metterlo di nuovo nella pentola, aggiungendo la pectina e il succo di limone. Portare a ebollizione e lasciare bollire per circa un minuto, mescolando e aggiungendo lo zucchero, riportare a ebollizione e far bollire per 12 minuti a fuoco alto, quindi togliere dal fuoco e mescolare per un minuto, finché non si dissolve l'eventuale schiuma. Versare la confettura in vasetti sterilizzati e procedere alla seconda sterilizzazione.

Fonte: www.benessere.com


Altra domanda che ci si pone quando si compra o si consuma una marmellata o una confettura è cos’è la pectina ? Fa male ?

Ecco la risposta

Con questo termine si indica un gruppo di fibre alimentari idrosolubili utilizzate in cucina come addensanti. Le pectine sono presenti nelle piante, e insieme alla cellulosa, svolgono un importante azione di sostegno alla pianta, formando la struttura portante delle pareti cellulari.

Come additivo alimentare la pectina è contrassegnata dal numero E440

La sua produzione si ottiene dalla buccia di arance e dai residui di spremitura di succo di mele o del sidro. In qualità di fibre alimentari le pectine hanno un certo effetto benefico sull’organismo,quindi altro che far male, e come additivi alimentari il loro impiego è consentito senza limiti di utilizzo.

Fonte: http://it.foodlexicon.org/


Pubblicità Le Confetture scelte da www.buoniatavola.it

Chi volesse acquistare Confetture e Marmellate buoniatavola ha scelto :

Confetture e Marmellate dell’Azienda Biologica per Boschi e Contrade di Sarconi (PZ), nello splendido e di nuova istituzione Parco Nazionale della Vald'Agri e del Lagonegrese.








La frutta adoperata per la trasformazione in confetture proviene da colture praticate nella stessa azienda (more, lamponi, ribes,uva spina,mele cotogne) o raccolte da culture spontanee (rosa canina, fichi, corbezzoli,ecc) e da altre piccole produzioni di aziende agricole vicinali (mele,pesche,arance e limoni) site sempre nel territorio lucano, e ottenute anch’esse senza l’uso di fertilizzanti, fitofarmaci, e diserbanti di sintesi chimica.

La trasformazione della frutta appena raccolta avviene per piccoli cicli di lavorazione, non eccedente i 30 Kg con cotture a vapore sottovuoto.

Gli ingredienti per le confetture extra di frutta sono:

per 100gr di prodotto: 120gr di frutta 45gr di zucchero e succo di limone.

Confetture disponibili nei gusti:
Zucca e mandorle;
Fichi con noci;
Pesche e lamponi;
Arance;
Ribes rosso;
Mele e Arance;
Amarene;
Mele e Limoni
Mele Cotogne;
More;
Castagne;
Albicocche;
Prugne e Pere;
Fragole;
Susine;
Lamponi;
Uva spina e mandorle;
ciliegie;
pere;
melone cantalupo;
Albicocche e Mandorle;
pere e susine selvatiche;
mele allo zenzero;
pere alla cannella;
mele cotogne;
pesche;
more e mele;
ciliegie.

On line non abbiamo creato tutti gli articoli, ma solo alcuni come riferimento. Nella nostra enogastronomia di Polla invece sono disponibili tutti i gusti (a seconda naturalmente delle stagioni e della produzione) Se vuoi acquistare qualche gusto non presente sull’e-commerce, contattaci a info@buoniatavola.it

Foto Parco: Parks.it, La Coccinella.

martedì 19 agosto 2008

Fiordilatte, Treccia Bianca, Scamorza Fresca, tutti del Vallo Di Diano

Con questo posti vogliamo segnalare l'inserimento nel nostro e-commerce del Caseificio San Giuseppe di Atena Lucana.

Il Caseificio San Giuseppe ha una piccola produzione, assolutamente artigianale e a conduzione familiare. Tutto il latte raccolto nel Vallo di Diano la mattina, viene lavorato di pomeriggio, dalle 13:00 alle 16:00 circa. La produzione naturalmente è giornaliera.





I prodotti disponibili on-line sono

Fiordilatte Kg.1

Treccia Bianca Kg.1

Scamoza Fresca gr.950 ca

Su ordinazioni disponibili anche ricotta fresca, provola affumicata, formaggio vaccino, ecc. info a info@buoniatavola.it

Assaggia i prodotti del Caseificio San Giuseppe, siamo certi che diventerai nostro affezionato cliente.

Prepara un antipasto con il fiordilatte, i salumi e i sottolio buoniatavola, scegli un vino bianco lucano o campano e buonappetitooooo.

mercoledì 13 agosto 2008

Buon Ferragosto




Quest'anno niente ferie, allora consoliamoci con qualche foto della nostra estate scorsa a Vieste e approfittiamo per migliorare il nostro "accrescimento culturale".





Sapete che significa Ferragosto ?
da wikipedia:

"Il termine Ferragosto (dal latino Feriae Augusti = riposo di Agosto) indica una festa popolare, dalle radici antichissime, che si svolgeva il 15 agosto per festeggiare la fine dei principali lavori agricoli.
Nell'occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia; tale festa era tipicamente romana, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria dai decreti pontifici.
La ricorrenza discende direttamente dai "Consualia", il periodo di festa e riposo che nell'antica Roma repubblicana si dedicava al dio Conso, protettore dell’agricoltura.
Agli inizi dell'età imperiale (18 a.C.) tali ferie vennero ribattezzate come "Augustali", in onore dell'imperatore Ottaviano Augusto, da cui deriva l'attuale denominazione del mese di agosto.
Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro (cavalli, asini e muli) venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il celeberrimo "Palio dell'Assunta" che si svolge a Siena il 16 agosto.
Coincide con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù).
Tradizione tipicamente italiana, assente negli altri paesi europei, il Ferragosto è visto come giorno dedicato alla balneazione, nelle zone vicine a mari e laghi. Ma non bisogna dimenticare le tradizionali gite fuori porta verso località montane o collinari, in cerca di refrigerio."

Buon Ferragosto a tutti, anche se lavoreremo ci fermeremo di postare per qualche giorno.

venerdì 8 agosto 2008

Zuppa di Carciofi di Pertosa - Ricetta

Eccoci alla terza e ultima ricetta:

Zuppa di Carciofi per 4 persone

Ingredienti: 10 carciofi di media grandezza, 5 cipolle fresche, 5 patate grandi, 1 mazzetto di asparagi selvatici, 200gr di piselli, 200gr di fave.

Preparazione: privare i carciofi delle foglie esterne più dure, mettendoli subito in una terrina con acqua e succo di limone, per non farli annerire. Sbucciare le patate e tagliarle a quadratini. Porre in una pentola l'olio extravergine di oliva e quand'è caldo affettare la cipolla, farla dorare e aggiungere gli asparagi spezzettati, i carciofi, le patate, i piselli e le fave, aggiungere due bicchieri di acqua e far cuocere il tutto per 10 minuti.

Vino da abbinare consigliato:
dalla cantina di Prignano Cilento



Fiano Donnaluna 2005 De Concilis

giovedì 7 agosto 2008

Ricetta: Carciofi Ripieni (naturalmente di Pertosa)




Per 4 persone

Ingredienti: 4 carciofi grandi, 150 grammi di pecorino canestrato di Moliterno, mollica di pane, aglio prezzemolo, pancetta, 4 ouva.

Preparazione: privare i carciofi delle foglie esterne più dure, mettendoli subito in una terrina con acqua e succo di limone, per non farli annerire. Mettere a bagno la mollica di pane, poi strizzarla. Preparare l'impasto con il formaggio, uova, aglio, prezzemolo, pancetta tagliata a cubetti e la mollica di pane precedentemente strizzata. Aprire i carciofi, farli sgocciolare per qualche minuto e riempirli con l'impasto. Mettere sul fuoco una padella con dell' olio extravergine di oliva, e quando sarà ben scaldato, mettere i carciofi con la punta rivolta verso l'alto. Appena la parte inferiore è dorata, girarli, salarli, coprirli di acqua e mettere il coperchio. Quando l'acqua si è asciugata sono pronti.

Vino consigliato da abbinare:



Bios Castel San Lorenzo DOC 2005


Pubblicità: Vieni in vacanza nel Cilento e Vallo Di Diano. Se vuoi maggiori informazioni sui posti da visitare vedi Certosa di San Lorenzo, Grotte di Pertosa, Parco Nazionale del Cilento e vallo Di Diano, Mare Cilento, Acciaroli, Marina di Camerota, Palinuro, Villamare. Se vuoi maggiori informazioni su hotel, agriturismi, ristoranti, itinerari, su come organizzare e costruire la tua vacanza da noi, contattaci, info@buoniatavola.it saremo felici di aiutarti.